Nuovo boom di banconote false da 50 euro, come riconoscerle e cosa fare se le ricevi
Ecco i controlli da fare subito per evitare guai
Roma I cinquanta euro tornano sotto osservazione. Negli ultimi mesi diversi esercenti hanno segnalato pagamenti effettuati con banconote non autentiche, in alcuni casi consegnate da clienti ignari. Una volta entrati in circolazione, infatti, i falsi possono passare di mano rapidamente, rendendo difficile individuarli se non si presta attenzione al momento dell’incasso.
Il fenomeno si sta manifestando con particolare evidenza nell’area di Pescara, ma la rapidità con cui il contante viaggia rende possibile una diffusione più ampia. In genere episodi simili si intensificano nei mesi estivi, complice l’aumento dei flussi turistici e della circolazione di denaro contante. Quest’anno, invece, le segnalazioni sono arrivate con anticipo. Alcuni commercianti raccontano di dover verificare ogni singola banconota da 50 euro con l’apposita macchinetta di controllo.
I tagli più presi di mira restano quelli da 50 e da 20 euro, considerati più facili da replicare. Anche la Banca centrale europea indica questi due tagli come i più frequentemente contraffatti. Le forze dell’ordine sono impegnate nei sequestri: negli ultimi mesi sono state recuperate centinaia di banconote false e, in provincia di Chieti, è stata individuata una vera e propria struttura destinata alla produzione dei biglietti contraffatti.
Nonostante la crescente diffusione dei pagamenti elettronici, il contante continua a essere utilizzato e proprio per questo resta fondamentale controllare le banconote prima di concludere la transazione. Una volta accettate e riposte nel portafogli, intervenire diventa più complicato.
I numeri del fenomeno
Secondo i dati ufficiali della Banca centrale europea, nel 2024 sono state ritirate dalla circolazione circa 554.000 banconote false nell’area euro. In termini statistici significa che, su un milione di banconote, 18 risultano contraffatte. La probabilità di imbattersi in un falso è dunque contenuta, ma non nulla. E il taglio da 50 euro è quello più colpito, seguito dal 20 euro.
Come riconoscere una banconota falsa
Per verificare l’autenticità di una banconota si possono seguire tre passaggi fondamentali: toccare, osservare, muovere.
- Il controllo al tatto Le banconote autentiche sono stampate su cotone puro e non su carta comune. Al tatto risultano più resistenti e producono un fruscio secco e profondo, diverso dal suono della normale carta. Alcune parti presentano elementi in rilievo: passando le dita sui margini destro e sinistro si percepiscono piccoli trattini, così come la scritta “euro” e l’immagine principale. Se la banconota è molto usurata, questi dettagli possono risultare meno evidenti.
- L’osservazione in controluce Tenendo il biglietto contro la luce, sul lato sinistro deve comparire la filigrana con il ritratto di Europa e il valore della banconota. È visibile anche il filo di sicurezza, una sottile banda scura che riporta in piccolo il simbolo dell’euro e la cifra del taglio. Un altro elemento chiave è il numero in basso a sinistra: inclinando la banconota, deve cambiare colore dal verde smeraldo al blu scuro. Inoltre, ogni banconota possiede un numero seriale unico: la presenza di due biglietti con lo stesso codice è un segnale evidente di contraffazione.
- Il controllo in movimento Muovendo la banconota emergono effetti ottici specifici. In alcuni tagli è presente una finestrella con ologramma che, inclinata alla luce, alterna il simbolo €, il ritratto di Europa e il valore nominale. Sulla banda argentata compare anche un ologramma “satellite” che ruota attorno alla cifra quando il biglietto viene inclinato.
Gli strumenti di verifica
Lampada UV: sotto luce ultravioletta le banconote autentiche mostrano dettagli fluorescenti, una fascia rossa centrale con il valore e inchiostri speciali che si illuminano.
App per smartphone: alcuni telefoni dotati di magnetometro possono rilevare la presenza della banda metallica sfruttando il campo magnetico generato dagli inchiostri speciali. Non tutti i dispositivi, però, sono compatibili.
Penna rilevatrice: se il segno lasciato dalla penna scurisce, la banconota potrebbe essere falsa. Se non lascia traccia, è presumibilmente autentica. Si tratta comunque di uno strumento non infallibile, soprattutto con banconote molto consumate o falsi di qualità elevata.
Cosa fare se ricevi una banconota sospetta
Se si ha il dubbio di aver ricevuto un falso, è importante non tentare di spenderlo: rimettere in circolazione una banconota contraffatta può configurare il reato di detenzione e diffusione di denaro falso, punibile fino a 12 anni di reclusione.
La banconota sospetta va consegnata in banca, in un ufficio postale, alla polizia o in una filiale della Banca d’Italia. L’operatore la ritira e la invia al Nucleo di analisi per le banconote sospette di falsità (Nac) della Banca d’Italia. Viene rilasciato un verbale con copia del biglietto. Se le verifiche confermano l’autenticità, è previsto il rimborso; se invece la banconota è falsa, non viene restituita alcuna somma, ma chi l’ha consegnata non incorre in responsabilità penali.
