La Nuova Sardegna

Cagliari

Frode fiscale

False fatture per 1,6 milioni di euro: sotto sequestro i beni di un commerciante all’ingrosso

di Luciano Onnis
Cagliari la sede della Guardia di Finanza
Cagliari la sede della Guardia di Finanza

Operazione della Guardia di finanza di Cagliari tra il capoluogo e la provincia di Napoli

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Cagliari I finanzieri del Comando provinciale di Cagliari hanno dato esecuzione, nelle province di Cagliari e Napoli, ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Cagliari, su richiesta della locale Procura, per un importo di circa 800.000 euro. É stato accertato come un imprenditore di etnia sinica (Cina), residente a Cagliari, operante nel settore del commercio all’ingrosso di “abbigliamento ed accessori”, si sarebbe avvalso di costi fittizi, documentati da false fatture per oltre 1,6 milioni di euro per abbattere le imposte dovute (Iva, Ires e Irap).

Le indagini

Le indagini, condotte dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria, diretti dal colonnello Paolo Pettine, hanno consentito di individuare un articolato sistema di frode fiscale, posto in essere da una società cagliaritana, dal 2019 al 2021, con l’aiuto di imprese “cartiere”, prive cioè di effettiva realtà imprenditoriale, operative in Veneto, Lazio, Toscana e Lombardia, sempre riconducibili a soggetti di etnia sinica e dedite alla sistematica emissione di fatture per operazioni inesistenti. Tali fatturazioni, seppur emesse da soggetti non collegati tra loro e in differenti regioni italiane, sono tutte risultate caratterizzate da un’identica veste grafica e dalla comune assenza della descrizione dei beni compravenduti. Inoltre, tutti i documenti fiscali emessi dalle cartiere riportavano un importo complessivo inferiore a 3.000 euro (soglia limite in base alla normativa in materia antiriciclaggio all’epoca vigente) ed erano saldate in contanti, al fine di eludere la tracciabilità dei pagamenti.

Il reato contestato

All’imprenditore destinatario del sequestro è stato contestato il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Alla società cagliaritana è stata altresì applicata la disciplina relativa alla responsabilità amministrativa dell’Ente dipendente dalla commissione del predetto reato fiscale.

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