Trattori rubati, furti di energia, rifiuti ovunque e lavoratori in nero: sequestrata azienda agricola da incubo
Maxi operazione dei carabinieri, con l’intervento di elicotteri e militari di diverse stazioni
Masainas Maxi operazione dei carabinieri a Masainas: scoperta una discarica abusiva, lavoratori in nero e furto di energia elettrica in un’azienda agricola. Nelle prime ore di oggi, sabato 7, un servizio di controllo del territorio ha interessato le campagne del Basso Sulcis. L’operazione, finalizzata al contrasto dei reati ambientali e dello sfruttamento lavorativo nel settore agricolo, ha visto impegnati i militari delle stazioni di Giba, Nuxis, Santadi e Teulada, diretti dal capitano Matteo Scarpino, comandante della Compagnia di Carbonia, con il supporto dei reparti specializzati del nucleo operativo ecologico e del nucleo ispettorato del lavoro di Cagliari, oltre alla copertura aerea dell’11° nucleo elicotteri carabinieri di Elmas.
I controlli si sono concentrati sui terreni di una azienda agricola situata in un’area rurale di Masainas, gestiti da un imprenditore agricolo di 53 anni.
Gli accertamenti condotti dai militari hanno fatto emergere una situazione di illegalità e degrado. L’uomo è stato inizialmente sorpreso mentre utilizzava quello che sarebbe un allaccio abusivo alla rete elettrica, ipotesi che configura il furto aggravato di energia. Nel corso dell’ispezione, i carabinieri hanno inoltre trovato un motocoltivatore risultato rubato a un altro imprenditore agricolo della zona: per il 53enne è scattata anche l’accusa di ricettazione.
Ma è stato soprattutto il quadro ambientale a destare maggiore preoccupazione. L’intera area era stata trasformata in una vasta discarica non autorizzata, con la presenza di numerosi rifiuti speciali e pericolosi, tra cui decine di carcasse di autovetture. All’imprenditore sono state contestate diverse violazioni: apertura di scarichi fognari non autorizzati, gestione illecita di rifiuti, realizzazione di una discarica abusiva, combustione illecita di scarti ed esercizio abusivo di attività di autodemolizione.
Sul fronte della tutela dei lavoratori, l’intervento dei militari dell’ispettorato del lavoro ha permesso di accertare la presenza di due operai impiegati completamente in nero, impegnati nelle serre della proprietà. Per questa irregolarità è stata elevata una sanzione amministrativa di oltre ottomila euro. Contestata anche l’installazione di un impianto di videosorveglianza privo delle necessarie autorizzazioni.
Al termine delle operazioni l’intera area agricola è stata sottoposta a sequestro preventivo, insieme ai materiali illeciti rinvenuti.
«L’operazione odierna – precisa il comando provinciale dei carabinieri – si inserisce nel più ampio e costante impegno dell’Arma per la tutela del territorio. La sinergia tra presidi territoriali e reparti speciali conferma l’attenzione non solo al contrasto della criminalità predatoria e dello spaccio, ma anche alla salvaguardia dell’ambiente, della salute pubblica e della dignità dei lavoratori, con l’obiettivo di garantire una cornice di legalità e sicurezza per tutta la comunità». (luciano onnis)
