Soffoca la moglie malata con un cuscino, arresto convalidato: Giovanni Secci resta in carcere
L’autopsia conferma la morte per soffocamento. L’81enne ha confessato anche davanti alla gip
Cagliari Si è svolta nella mattinata di oggi 15 settembre l’udienza di convalida dell’arresto di Giovanni Secci, l’uomo di 81 anni che venerdì scorso ha ucciso la moglie Mariolina Seguri, coetanea del marito, soffocandola con un cuscino mentre riposava nel letto matrimoniale nel dopo pranzo. Poi l’uxoricida ha chiamato il figlio al telefono, che era al lavoro, e i carabinieri, consegnandosi a loro e confessando di aver ucciso la moglie.
Cosa che avrebbe fatto anche davanti alla gip Elisabetta Patrito, che ha convalidato l’arresto. Giovanni Secci, che nell'interrogatorio ha parlato delle condizioni della moglie sempre più gravi, ma non avrebbe specificato il motivo per cui l'ha uccisa, resterà in carcere.
Intanto ieri pomeriggio è stata effettuata anche l’autopsia sul corpo della vittima. Il medico legale Roberto Demontis, consulente della Procura, ha trovato conferma alle sue prime valutazioni effettuate sul posto del delitto. La vittima è morta per soffocamento, praticato con un mezzo soffice, quindi uno dei cuscini trovati sul letto in cui riposava l’anziana donna al momento in cui è stata uccisa.
La poveretta era malata da molti anni, non riconosceva più né il marito né il figlio che l’assistevano amorevolmente in ogni momento del giorno, senza mai lasciarla sola. Il marito avrebbe deciso di porre fine alla sua sofferenza togliendole la vita. Un delitto che non configurerebbe per le condizioni in cui è maturato e avvenuto, l’ipotesio di reato di femminicidio. Il pm Enrico Lussu potrebbe quindi procedere verso Giovanni Secci per omicidio volontario. (l.on)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
