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Anti-droga

Operazione “papaya”, trovato con 20chili di hashish nascosti nei brik di succo di frutta: ecco il nome dell’arrestato

di Luciano Onnis
Operazione “papaya”, trovato con 20chili di hashish nascosti nei brik di succo di frutta: ecco il nome dell’arrestato

Sull’uomo pesavano già numerosi precedenti per spaccio

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Cagliari Nascondeva nel freezer 20 chili di hashish in duecento panetti camuffati da confezioni di succo di frutta tropicale papaya, ma l’escamotage non ha ingannato gli investigatori della Squadra mobile di Cagliari che il trucco della bevanda non se lo sono bevuto e con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti hanno arrestato Massimiliano Camba, 54 anni, cagliaritano con precedenti di spaccio di droga. L’operazione “papaya” è stata condotta dai Falchi della Mobile cagliaritana, coordinati dal dirigente Davide Carboni, impegnati nella sera di ieri 30 settembre in una delle quotidiane attività nei servizi di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa. 

I controlli e la perquisizione

Camba, l’uomo arrestato su cui pesano numerosi precedenti giudiziari, è stato intercettato dagli agenti mentre si trovava a bordo della propria autovettura nel quartiere di Is Mirrionis e fermato per accertamenti di routine ma finalizzati a controlli più marcati. Gli elementi raccolti sul momento e i sospetti emersi, hanno indotto i Falchi ad approfondire ulteriormente la posizione del cinquantaquattrenne, estendendo la perquisizione alla sua abitazione, nel quartiere di San Benedetto. L’attività investigativa ha trovato immediato e singolare riscontro. Nella zona cucina-soggiorno dell’appartamento, occultati all’interno di un freezer, gli operatori hanno invenuto 200 panetti di hascisc del peso di circa 100 grammi ciascuno, confezionati in involucri argentati e contraddistinti dalla scritta arancione “Papaya” e l’immagine del frutto tropicale. È bastato aprire una confezione per smascherare il contenuto. Tutti i duecento brik sono poi risultati contenere un panetto di hashish ciascuno. La sostanza stupefacente rinvenuta e sottoposta a sequestro raggiungeva un peso complessivo lordo di 20,796 chilogrammi. Un quantitativo particolarmente rilevante che, una volta immesso sul mercato illecito, avrebbe potuto generare proventi per oltre 200 mila euro.

L’arresto

Al termine delle operazioni, Massimiliano Camba è stato arrestato per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanza stupefacente e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, cui ha fatto seguito al termine dell’udienza di convalida di ieri mattina, la misura della custodia cautelare in carcere con il successivo accompagnamento alla casa circondariale di Uta. Provvedimento restrittivo dettato dai precedenti del cinquantaquattrenne.

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