Chiosco-bar distrutto da un incendio, raccolta fondi per ricostruirlo. Il titolare commosso: «L’affetto della gente è la forza più grande»
Lotzorai, la struttura sotto la pineta di Is Orrosas è andata a fuoco nella notte tra Pasqua e Pasquetta
Lotzorai Era verde smeraldo “La riva bianca”, sotto la pineta di Is Orrosas, a Lotzorai. Colori perfetti tra terra e mare. Ora resta uno scheletro con teli a brandelli, alberi inceneriti, macerie e tanto nero. E se sgomento, indignazione e dispiacere sono stati i primi frutti della sorpresa amara, amarissima, riservata alla famiglia Garau, titolare del chiosco-bar andato in fumo sulla spiaggia regina nel paese dell’Isolotto, la notte tra Pasqua e Pasquetta, immediate e più forti di qualunque bruciante realtà sono stati stata la vicinanza, la solidarietà e il sostegno dell’intera comunità ogliastrina.
A Giovanni Garau – assessore al Turismo e alle attività produttive di Lotzorai – a Giorgio e a Susanna si è stretto tutto il paese, a partire dal primo cittadino, Cesare Mannini. «In poche ore sono andati in fumo anni di lavoro, sacrifici e investimenti. “La riva bianca” non è solo un’attività economica – ha sottolineato il sindaco –: sostiene più famiglie e garantisce ogni anno opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani del nostro territorio; negli anni è diventata un punto di riferimento per la comunità e per i tanti visitatori che scelgono Lotzorai. Si tratta di un colpo durissimo che, senza un aiuto concreto, rischia di compromettere seriamente la possibilità stessa di ripartire». Dalle parole ai fatti: «Per questo motivo abbiamo deciso di attivare una raccolta fondi – spiega Mannini – per sostenere Giovanni, Giorgio, Susanna e le loro famiglie in questo momento così difficile. Ogni contributo, anche piccolo, può fare la differenza». «In momenti difficili come questi, sentire il grande affetto di tutti è l’incoraggiamento più grande – ha commentato Giovanni Garau –. In tantissimi mi hanno scritto e chiamato, compresi i numerosi turisti, amici, vacanzieri che vengono in estate qui a Lotzorai, tanti ho incontrato. Da tutti ho ricevuto amicizia vera e vicinanza concreta. Per tutto questo e per tutto ciò che si sta facendo non posso che ringraziare profondamente ciascuno, a partire dal sindaco e dai colleghi amministratori. Grazie davvero a tutta la comunità».
I messaggi, gli abbracci, la vicinanza si sono fatti reali, tangibili, misurabili e la raccolta fondi – lanciata dal capo dell’esecutivo lotzoraese – ha superato di gran lunga gli 11mila euro ed è destinata a crescere ancora nelle prossime ore.
«Lotzorai è una comunità che sa stringersi nei momenti difficili – ribadisce ancora il sindaco –. Oggi possiamo dimostrarlo, insieme». Non solo Lotzorai, dunque, in questa gara di solidarietà che non ha confini territoriali e che vuole ricolorare “Le rose” dell’unico colore in cui si riconosce: il verde della speranza.
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