Libano sotto il fuoco dell’esercito israeliano, colpito un convoglio del contingente italiano Unifil: cosa sappiamo
Il ministro Tajani ha annunciato l’intenzione di chiedere chiarimenti immediati alle autorità di Tel Aviv
Momenti di tensione oggi 8 aprile nel sud del Libano, nell’area di operazioni della missione Unifil, dove un convoglio logistico del contingente italiano è stato coinvolto in un episodio con le forze israeliane.
La colonna dei mezzi Unifil – partita dalla base di Shama e diretta a Beirut – è stata fatta oggetto di colpi di avvertimento da parte delle IDF a circa due chilometri dalla partenza. In seguito all’accaduto, il convoglio ha immediatamente interrotto il movimento, rientrando alla base senza proseguire la missione.
Il contingente italiano, inserito nel settore Ovest della missione Unifil e attualmente guidato dalla Brigata Sassari, ha riportato solo lievi danni a un veicolo blindato Lince. Non si registrano feriti tra i militari.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente escalation nella regione. A intervenire sulla vicenda è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che durante il Question time alla Camera ha parlato di una situazione particolarmente critica in Libano.
«C’è stato il più violento bombardamento israeliano dalla ripresa della guerra», ha dichiarato Tajani, riferendo di raid su vasta scala che avrebbero coinvolto circa 150 aerei e colpito diverse città, tra cui Beirut, Sidone e Tiro, causando vittime tra i civili.
Il ministro ha confermato il coinvolgimento del convoglio italiano: «I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito». Tajani ha quindi annunciato l’intenzione di chiedere chiarimenti immediati alle autorità israeliane, convocando l’ambasciatore di Israele in Italia.
