La Nuova Sardegna

Nuoro

Ollolai

Giorgia Columbu, per la prima volta “Sa Ghionarza” è donna

di Michela Columbu

	Giorgia Columbu nel ruolo di Sa Ghionarza
Giorgia Columbu nel ruolo di Sa Ghionarza

La funzione di capocorsa è stata tradizionalmente affidata agli uomini

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Ollolai Giorgia Columbu, giovane amazzone di padre ollolaese e madre di Ghilarza, nata e cresciuta nel Guilcer dove si trova l'azienda agricola di famiglia, è “Sa Ghionarza” di San Bartolomeo 2025, la festa più importante nella tradizione religiosa della capitale della Barbagia. Ruolo, per la prima volta declinato al femminile per un compito tradizionalmente maschile. “Su ghionarzu” infatti è il capocorsa, la guida dei cavalieri che scortano il simulacro del santo in processione, e guida durante “sa vardia”, la corsa che segue alla celebrazione della messa solenne. La festa, che si tiene il 23, 24, 25 e 26 agosto è organizzata dai 18enni, sono loro i priori che il 21 agosto eleggono il capocorsa che apre la processione esibendo “su ghione”, lo stendardo più importante arricchito di festa in festa di preziose stoffe e amuleti apotropaici apposti nel tempo da ogni “ghionarzu”. «Giorgia - spiega don Franco Pala, parroco di Ollolai - candidandosi a Ghionarza de Santu Porthulu, è stata accettata con entusiasmo da tutto il gruppo di 18enni, quest'anno a maggioranza maschile. Ma non solo, dopo la sua elezione ho potuto raccogliere solo commenti positivi da parte dei fedeli per quella che si può definire una svolta epocale. Di fatto è stata innovata un'usanza che si perde nella memoria collettiva ollolaese. È un ruolo che va onorato con la capacità di andare a cavallo prima di tutto e Giorgia, alla quale mi sento di fare i complimenti, lo ha fatto in maniera elegante, seria, solenne e senza abdicare alla femminilità rappresentata anche da un portamento impeccabile, senza tentennamenti nel condurre il cavallo, nonostante la difficoltà doppia rispetto a un uomo perchè ha scelto di indossare il costume femminile. Il ruolo di “ghionarzu” è senza dubbio impegnativo - continua - infatti sono in pochi i ragazzi che si candidano». Per la giovane è stato un compito facile perchè esperta amazzone e figlia d'arte, con in casa due istruttori di equitazione. E senza indugio ha dato la sua disponibilità ad onorare il ruolo consapevole della grande novità che avrebbe portato in una tradizione antica ma che nel tempo si è adattata alla storia, ai contesti e alle normali evoluzioni della società. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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