«Posidonia e mare giallo? Turisti andate via», un cartello fake con il logo del Comune fa scattare la polemica: cosa è successo
Il manifesto è comparso sulla spiaggia e ha mandato su tutte le furie il sindaco
Siniscola Un manifesto con il logo del Comune baroniese in cui si spiega ai turisti che la posidonia non può essere rimossa perché è vietato interferire con la natura. Poi l’invito a non lamentarsi per il costo dei parcheggi e il carente posizionamento delle isole ecologiche, con l’aggiunta che se il posto non è di gradimento si è liberi di andare via.
Un post che voleva sicuramente essere ironico viste le lamentele sull’eccessiva presenza di posidonia in varie spiagge della costa orientale. L’autore però riportando abusivamente lo stemma del Comune di Siniscola, ha commesso un reato e per questo motivo, il sindaco Gianluigi Farris, ha denunciato il fatto ai carabinieri.
«Il documento affisso a Santa Lucia – spiega il sindaco – è ovviamente falso nonostante riporti la dicitura Città di Siniscola e lo stemma del nostro Comune. Si tratta di uno scherzo di pessimo gusto, un gesto gravissimo che getta discredito su tutta la nostra comunità. Ieri mattina mi sono recato in caserma a sporgere denuncia e sono sicuro che si riuscirà a dare un nome all’autore».
Sul manifesto sarcastico e pungente si leggeva: “Se le nostre spiagge sono ricoperte di alghe la destinazione è quella giusta (per i turisti), se per fare il bagno dovete fare chilometri e vedete acqua torbida è solo la naturale decomposizione della posidonia che non può essere rimossa per non interferire con la natura. Non lamentatevi poi del costo dei parcheggi, della mancanza di docce e bagni, delle pedane e aree per disabili”. Poi la stoccata finale con, l’invito “a spostarsi in altri centri con spiagge pulite e servizi”.
Critiche in parte lecite ma che utilizzando il logo del Comune, hanno scatenato le ire del primo cittadino.
Anche dall’opposizione, Marcantonio Farris del Giss prende le distanze: «Le istituzioni vanno sempre rispettate – tiene a sottolineare – .Tuttavia sarebbe un errore fermarsi alla forma e ignorare la sostanza. Quel volantino manifesta provocatoriamente un malessere lamentato da turisti, cittadini e operatori turistici, perciò serve un cambio di metodo. Il turismo – conclude – non si subisce, si pianifica e si governa con programmazione, manutenzione costante del litorale e servizi adeguati. Abbiamo tutte le potenzialità per diventare modello di un turismo sostenibile ma occorre una visione generale che ora manca».
Il falso logo è un fatto gravissimo anche per Caterina Floris e Amos Mulargia di Bene Comune che intervengono sulla questione posidonia.
«Occorre intervenire nei modi previsti dalla legge quando questa è eccessiva e provoca disagi alla balneazione. Non siamo d’accordo che se ne occupino i responsabili delle concessioni perché quest’anno già da inizio stagione, erano evidenti i grandi accumuli. Occorreva provvedere per tempo. Servono interventi economici importanti – concludono – ma non si può liquidare la questione con frasi tipo cambiate spiagge. Il disagio c’è e va affrontato. Serve pianificazione e non improvvisazione».
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