Caldo infernale sulla Sardegna, anche oggi temperature record: cosa succederà nei prossimi giorni
Tutta l’isola sarà ancora nella morsa della calura estrema fino martedì. Il Medio Campidano, il Sarrabus e Cagliari sono le zone più a rischio
Sassari Ieri sull’isola sono stati superati i 47 gradi. Orani, il paese più caldo per un giorno, si è mantenuto sulla stessa quota ma ha perso il suo primato: a Ollastra, in provincia di Oristano, sono stati infatti toccati i 47.2 gradi. Per quanto riguarda la giornata di oggi, le previsioni non sono certo delle migliori. Si attende così il picco di questa ondata di caldo estremo, anche se in realtà le temperature resteranno tendenzialmente le stesse di ieri. Cambierà solo la loro disposizione sulla mappa.
A fornire i dati e a illustrare il quadro meteorologico per oggi e per i prossimi giorni è Salvatore Natale, meteorologo del Dipartimento meteo climatico dell’Arpas. La buona notizia è che da martedì il vento spazzerà via la calura estrema e dunque renderà più piacevoli le ore del giorno e della notte. Allo stesso tempo, però, aumenterà il rischio incendi, tra l’altro in un periodo segnato dall’emergenza dovuta ai numerosi roghi che sono divampati negli ultimi giorni in più aree della Sardegna.
Temperature Ma quindi cosa dobbiamo aspettarci per oggi? «Sarà una giornata molto simile a quella di ieri, per quanto riguarda le temperature – spiega Salvatore Natale –. L’unica differenza è che cambierà l’area interessata dai picchi: potremmo toccare i 47 gradi nel Medio Campidano e nel Sarrabus». Brutte notizie anche per Cagliari, con il capoluogo già inserito tra le sedici città italiane da bollino rosso. Stando ai dati dell’Arpas, sono infatti attese temperature pari a 45 gradi. «Io lo metterei anche viola, il bollino – dice il meteorologo –, perché la situazione nell’area urbana di Cagliari sarà particolarmente delicata». La città, per una serie di fattori, sarà letteralmente schiacciata dalla massa di aria calda. Non sarà di conforto neanche la la brezza marina che premiava la città nella classifica nazionale sulla vivibilità climatica.
«Da ponente inizierà ad arrivare il vento che darà un po’ di tregua al nord dell’isola – continua a spiegare Natale –, ma che di fatto spingerà tutto il caldo a sud. A Cagliari in particolare si verificherà una condizione di ventilazione pari a zero: quel vento da ponente sarà infatti completamente annullato dalla brezza marina». Per questo, nei giorni scorsi e fino a oggi, il Centro operativo comunale (Coc) convocato dal sindaco Massimo Zedda ha stabilito la chiusura al pubblico in via precauzionale dei cimiteri cittadini (Bonaria, San Michele e Pirri) dalle 12.30 alle 16 e del Parco di Tuvixeddu.
Anomalia Insomma, l’anomalia termica proseguirà anche per oggi. Che anzi, tanto anomala non è più. «Benché siamo sotto il record regionale di 48,2 gradi toccato a Jerzu nel 2023 – questo è pane per i negazionisti del clima, ndr – la media delle temperature stagionali di fatto si sta alzando di anno in anno – sottolinea il meteorologo –. Oggi una media tipica si fissa ormai sui 40 gradi, mentre prima la temperatura media, in questo periodo, poteva toccare i 37». La questione, infatti, si gioca sulla frequenza: eventi simili non sono più l’eccezione, ma la regola. Ma nell’immediato ci verrà concessa una piccola tregua? Pare di sì, ma c’è il rovescio della medaglia.
Le previsioni «Quel vento da ponente – continua Salvatore Natale – sarà il prologo di una ventilazione un po’ più decisa che, a partire dal fine settimana e fino a lunedì, porterà a un calo delle temperature anche di 2-3 gradi. Se tutto va bene, martedì avremo un “caldo normale”. Il problema, però, è che sempre quella piacevole ventilazione da nord ovest potrebbe aumentare notevolmente il rischio incendi».
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