Ottana, il Tar sospende le nomine di Giunta e Vicesindaco: sempre più concreta l’ipotesi commissariamento
Disposta la sospensione dei decreti con cui il sindaco Franco Saba aveva nominato il suo vice e gli assessori
Si avvicina l'ipotesi del commissariamento per il Comune di Ottana. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna ha infatti accolto la richiesta cautelare d'urgenza avanzata dal Ministero dell'Interno e dalla Prefettura di Nuoro, disponendo la sospensione dei decreti con cui il sindaco Franco Saba aveva nominato il Vicesindaco e gli Assessori.
Alla base del ricorso c'è la tesi sostenuta dall'Avvocatura dello Stato, secondo cui quei provvedimenti sarebbero stati adottati in violazione delle prescrizioni imposte al primo cittadino. Le nomine, infatti, portano la firma digitale di Saba e risalgono alla serata dell'8 giugno, poche ore dopo la proclamazione degli eletti, quando il sindaco era agli arresti domiciliari con il divieto assoluto di comunicare con l'esterno.
Una circostanza già evidenziata anche dal Gip del Tribunale di Nuoro. Nel provvedimento con cui aveva disposto l'aggravamento della misura cautelare, il giudice aveva sottolineato come quelle nomine fossero uno strumento per continuare a esercitare il controllo sull'attività amministrativa del Comune, eludendo di fatto i limiti imposti dall'autorità giudiziaria.
Nel decreto, il presidente della Prima Sezione del TAR ha ritenuto prevalente l'interesse pubblico a garantire che gli organi di governo dell'amministrazione comunale siano pienamente legittimati a esercitare le proprie funzioni, disponendo così il congelamento degli atti impugnati.
Nel procedimento si è costituito ad opponendum anche Marcello Corda, assessore comunale nominato nel mese di giugno, rappresentato dagli avvocati Antonello Rossi e Claudio Contu.
La sospensione, essendo contenuta in un decreto monocratico d'urgenza, produce effetti immediati ma resta provvisoria. Sarà infatti il collegio del TAR, nella Camera di Consiglio convocata per il 2 settembre, a decidere se confermare o meno la misura cautelare.
Sul piano penale, intanto, resta aperta la posizione del sindaco Franco Saba. Indagato per tentata concussione, dieci giorni fa è stato trasferito nel carcere di Badu 'e Carros dopo che il giudice ha contestato le ripetute violazioni delle prescrizioni previste durante gli arresti domiciliari.
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