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Oristano

L’allarme

West Nile: primo morto in Sardegna

di Caterina Cossu
West Nile: primo morto in Sardegna

Si tratta del secondo contagio di Febbre del Nilo accertato su un umano nello stesso territorio

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Oristano Un uomo di 90 anni, residente a Oristano, è morto dopo aver contratto il virus West Nile. Ricoverato nei giorni scorsi all’ospedale San Martino con febbre alta, è risultato positivo alla Febbre del Nilo dopo gli accertamenti di laboratorio. Le sue condizioni, aggravate dal quadro clinico e dall’età avanzata, sono peggiorate fino al decesso, avvenuto ieri domenica 26 luglio. Si tratta del secondo caso umano accertato nel 2026 nel territorio della Asl 5 di Oristano, dopo quello registrato nel mese di maggio. Il dipartimento di Prevenzione ha avviato l’indagine epidemiologica e ha già informato gli organismi competenti affinché venga effettuata la disinfestazione nell’area di residenza della vittima.

Pericolosità «Il virus è asintomatico nell’80 per cento delle persone che lo contraggono – spiega la direttrice del dipartimento di Prevenzione, Maria Valentina Marras –. Nel 20 per cento dei casi provoca febbre, cefalea e dolori muscolari, mentre in meno dell’1 per cento può manifestarsi in forma neuro-invasiva, con un rischio maggiore nelle persone sopra i 60 anni». Poiché non esistono un vaccino per l’uomo né cure specifiche, la prevenzione rimane l'arma principale. La Asl invita a eliminare i ristagni d'acqua, utilizzare repellenti, indossare abiti chiari e coprenti nelle ore serali e proteggere le abitazioni con zanzariere. «Con dispiacere diamo notizia di questo decesso – afferma la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina –. È fondamentale mantenere alta l'attenzione. Quest’anno sono state rafforzate le attività di prevenzione e informazione, anche grazie alla collaborazione con la Provincia, che ha distribuito kit di prodotti antilarvali. La lotta al virus deve coinvolgere istituzioni e cittadini, in un territorio dove la sua presenza è ormai diventata endemica».

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