La Nuova Sardegna

Nuoro

Degrado in città

Strade invase dai rifiuti, il quartiere è in pieno declino: cresce il malcontento tra i residenti – La protesta

di Diego Demurtas
Strade invase dai rifiuti, il quartiere è in pieno declino: cresce il malcontento tra i residenti – La protesta

L’assessore Canu: «Il decoro urbano è una responsabilità collettiva»

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Nuoro Monte Gurtei, istantanea del degrado e della protesta dei residenti che negli ultimi giorni è esplosa. In giro tra le case basta un attimo per capire che il malcontento non è più contenuto tra le mura domestiche. «Prima il quartiere di Monte Gurtei era dignitoso, adesso siamo al degrado» dice Monia Piras, casalinga che abita in via Carbonia. E sul deterioramento delle piccole aree verdi tra gli edifici e le difficoltà della viabilità pubblica: «Il rione è abbandonato da anni – rimarca –. Si parlava di transizione energetica e rivoluzione verde, ma non l’abbiamo mai vista. La vivibilità è peggiorata, è innegabile». Portare a spasso il cane, godere del “monticello” o far giocare i bambini per strada «è diventato problematico». Giuseppina Dareri, nata a Torre Annunziata, abita da circa dieci anni in via Porto Torres, dove assiste la madre anziana, nuorese di nascita: «È capitato che arrivasse l’ambulanza per dei soccorsi. Ha trovato difficoltà nello svolgimento delle operazioni, gli spazi si sono ridotti ulteriormente con l’inizio dei lavori di ristrutturazione delle case in questa via, iniziati più di due anni fa. Si potrebbe inoltre evitare di accumulare materiale nei dintorni delle abitazioni, che già necessitano di seri interventi: ci sono infiltrazioni d’acqua ovunque nelle pareti. In questo quartiere ci sono diversi anziani che hanno bisogno di assistenza e di vivere in modo soddisfacente. Bisogna pensare anche a loro».

  Giulio Corpino, del comitato Monte Gurtei , chiede un serio piano di rigenerazione urbana: «Non si può soltanto abbandonare, occupare e devastare. È evidente la necessità di riqualificare nella maniera giusta. Vorremmo che sia adeguato il sistema fognario. Ci sono condotte che hanno più di settant’anni. Se ci guardiamo intorno, c’è amianto dappertutto. Non sappiamo più dove parcheggiare le auto».

Sulla questione dell’abbandono dei rifiuti è intervenuto l’assessore comunale all’Ambiente e al decoro urbano Marco Canu: «Rappresenta una pratica incivile che non possiamo tollerare. Lasciare sacchi, ingombranti o altri materiali per strada significa danneggiare il decoro della città e, soprattutto, dimostrare una scarsa attenzione nei confronti della comunità e degli spazi che appartengono a tutti. C’è inoltre un altro aspetto da considerare - aggiunge l’assessore - ogni episodio di abbandono genera un surplus di lavoro per gli operatori del Comune che, costretti a intervenire per rimuovere ciò che è stato lasciato abusivamente, sottraggono tempo ad altri interventi programmati di cura, manutenzione e decoro urbano – aggiunge l’assessore –. La segnalazione su via Porto Torres è arrivata nei giorni scorsi agli operatori», i quali nella stessa serata di ieri hanno provveduto a rimuovere il cumulo indicato. «È fondamentale che ciascuno faccia la propria parte – ha dichiarato ancora Marco Canu –. Il Comune continuerà a garantire i servizi e a intervenire laddove necessario, ma il decoro urbano non può e non deve essere affidato esclusivamente all’amministrazione, è una responsabilità collettiva».

Lo stato del muraglione perimetrale dell’ospedale Zonchello che sale sulla parte destra di via Ragazzi del ’99 divide ancora: c’è chi vorrebbe abbatterlo e connettere la via direttamente alla natura che circonda il sanatorio e chi invece ne sottolinea il rilievo storico e l’importanza di intervenire con un restauro. Tra gli anni Sessanta e Ottanta, Monte Gurtei diventò uno dei quartieri interessati dall’espansione urbana. Oggi i lavori di ristrutturazione delle case fanno parte del Piano di ripresa e resilienza. I residenti sperano di riavere il loro quartiere come nel suo massimo splendore degli anni Novanta.

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