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L’appello: «Sono disabile, cerco una casa al centro del paese»

di Sergio Secci
L’appello: «Sono disabile, cerco una casa al centro del paese»

Una donna con gravi patologie chiede uno scambio di residenza così da essere più autonoma

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Siniscola Cerca una casa al centro del paese, in quanto le patologie di cui soffre e per le quali le è stata riconosciuta l’invalidità e accompagnamento, non le permettono più la totale autonomia. La richiesta arriva da una signora titolare di casa a Lupareddu che si rivolge ai servizi sociali del Comune. Quello dell’edilizia pubblica, tuttavia, è un problema presente da decenni con un numero insufficiente di alloggi per le famiglie bisognose, mentre le difficoltà a trovare una casa tutto l’anno sono in forte aumento a causa della tendenza ad affittare solo nei mesi estivi. L’indisponibilità di alloggi di residenza pubblica si presenta anche quando cambiano le situazioni personali di chi è già titolare, come nel caso della signora in questione. «Tante volte mi sono rivolta ai servizi sociali e agli amministratori comunali per esporre le mie difficoltà ed esigenze», dice (l’anonimato è dovuto alla privacy sulla salute ndr).

«Ho chiesto loro di aiutarmi a trovare una soluzione che ponesse fine al mio totale isolamento e mi consenta di non dipendere totalmente da qualcuno anche per le piccole cose. Ho anche inviato una pec alla sede Area di Cagliari e a Nuoro, proprio da Nuoro mi hanno risposto che è il Comune a decidere le assegnazioni. Per questo motivo – prosegue la donna – mi chiedo se da Area vengono fatte puntualmente ricognizioni per verificare che le persone che le occupano abbiano ancora i requisiti originari. I servizi sociali sono a conoscenza della mia situazione anche familiare diventata sempre più problematica e delicata. Chiedo semplicemente, uno scambio di casa o la possibilità di aiutarmi a trovare un alloggio per me, mia figlia e mia nipotina che sia centrale nel paese. Vicino al mio medico, farmacia e negozi alimentari, funzionale quindi alle mie esigenze e situazione fisica. So che ci sono alloggi vuoti che Area sta ristrutturando in via Vivaldi e che dovranno essere assegnati. Si può prospettare che all’atto dell’assegnazione verrà presa in considerazione la mia situazione? Ho deciso di denunciare questa mia realtà – conclude – perché veramente non ce la faccio più, ho bisogno di aiuto e chiedo che i servizi sociali, prendano in carico questo mio problema e si trovi presto una soluzione».

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