L’appello: «Sono disabile, cerco una casa al centro del paese»
Una donna con gravi patologie chiede uno scambio di residenza così da essere più autonoma
Siniscola Cerca una casa al centro del paese, in quanto le patologie di cui soffre e per le quali le è stata riconosciuta l’invalidità e accompagnamento, non le permettono più la totale autonomia. La richiesta arriva da una signora titolare di casa a Lupareddu che si rivolge ai servizi sociali del Comune. Quello dell’edilizia pubblica, tuttavia, è un problema presente da decenni con un numero insufficiente di alloggi per le famiglie bisognose, mentre le difficoltà a trovare una casa tutto l’anno sono in forte aumento a causa della tendenza ad affittare solo nei mesi estivi. L’indisponibilità di alloggi di residenza pubblica si presenta anche quando cambiano le situazioni personali di chi è già titolare, come nel caso della signora in questione. «Tante volte mi sono rivolta ai servizi sociali e agli amministratori comunali per esporre le mie difficoltà ed esigenze», dice (l’anonimato è dovuto alla privacy sulla salute ndr).
«Ho chiesto loro di aiutarmi a trovare una soluzione che ponesse fine al mio totale isolamento e mi consenta di non dipendere totalmente da qualcuno anche per le piccole cose. Ho anche inviato una pec alla sede Area di Cagliari e a Nuoro, proprio da Nuoro mi hanno risposto che è il Comune a decidere le assegnazioni. Per questo motivo – prosegue la donna – mi chiedo se da Area vengono fatte puntualmente ricognizioni per verificare che le persone che le occupano abbiano ancora i requisiti originari. I servizi sociali sono a conoscenza della mia situazione anche familiare diventata sempre più problematica e delicata. Chiedo semplicemente, uno scambio di casa o la possibilità di aiutarmi a trovare un alloggio per me, mia figlia e mia nipotina che sia centrale nel paese. Vicino al mio medico, farmacia e negozi alimentari, funzionale quindi alle mie esigenze e situazione fisica. So che ci sono alloggi vuoti che Area sta ristrutturando in via Vivaldi e che dovranno essere assegnati. Si può prospettare che all’atto dell’assegnazione verrà presa in considerazione la mia situazione? Ho deciso di denunciare questa mia realtà – conclude – perché veramente non ce la faccio più, ho bisogno di aiuto e chiedo che i servizi sociali, prendano in carico questo mio problema e si trovi presto una soluzione».
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