Codice della strada, attenzione alla retromarcia: multa raddoppiata per chi sbaglia
La nuova tabella delle sanzioni è ancora in fase di definizione. Più caro anche circolare senza assicurazione
Roma Una retromarcia eseguita senza dare la precedenza, un'immissione nel traffico fatta senza la necessaria cautela o un'inversione di marcia possono diventare più costose. Nella nuova tabella delle sanzioni messa a punto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la multa prevista per alcune violazioni delle regole durante queste manovre sale infatti dagli attuali 42 a 80 euro. Quasi il doppio rispetto al minimo oggi previsto.
L'aumento, però, non è ancora operativo. Il Mit ha trasmesso il 3 settembre la versione aggiornata della tabella alle associazioni e agli operatori coinvolti nella consultazione sul nuovo Codice della strada. Si tratta quindi di importi inseriti nel testo in discussione e non di sanzioni già applicabili sulle strade. Complessivamente sono state censite 795 fattispecie: 66, pari all'8 per cento, vengono aumentate, mentre secondo il ministero l'impatto complessivo delle multe diminuirebbe di circa il 7 per cento.
Sul piano delle regole, come ricorda il sito Brocardi.it, l'articolo 154 del Codice della strada stabilisce che chi effettua una manovra deve prima accertarsi di non creare pericolo o intralcio. In particolare, durante la retromarcia o l'immissione nel flusso della circolazione è obbligatorio dare la precedenza ai veicoli che procedono normalmente. Attualmente, per la violazione delle disposizioni dell'articolo è prevista, nei casi interessati dalla revisione, una sanzione minima di 42 euro.
Il quadro non va confuso con la disciplina generale della precedenza contenuta nell'articolo 145, che regola tra l'altro gli incroci, la precedenza a destra e l'uscita da luoghi non aperti al pubblico passaggio. Chi esce, per esempio, da un cortile privato o da un garage deve fermarsi e lasciare transitare i veicoli che stanno già percorrendo la strada.
Tra gli altri aumenti previsti spicca quello per la circolazione senza assicurazione obbligatoria: il minimo passerebbe da 866 a 1.000 euro. La revisione introduce inoltre 85 nuove fattispecie sanzionatorie, pari all'11 per cento del totale, per comportamenti che secondo il Mit oggi non dispongono di una sanzione specifica.
Delle 795 violazioni inserite nella tabella, 780 hanno un importo fisso, mentre le altre dipendono da variabili come la durata della sosta o l'entità del superamento dei limiti di velocità. Sono 113 le fattispecie con sanzioni di almeno 500 euro, 58 quelle da almeno mille euro e sei quelle che possono arrivare a 10mila euro.
Resta inoltre il meccanismo dello sconto del 30 per cento per chi paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale. Con una sanzione di 80 euro, il pagamento ridotto sarebbe quindi di 56 euro, al netto delle eventuali spese. La riduzione non si applica, però, alle violazioni per le quali sono previste la sospensione della patente o la confisca del veicolo.
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