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L’iniziativa

Nuoro Ex Artiglieria, la nuova proposta: «Un corso di laurea in fisica legato all’Einstein Telescope»

di Valeria Gianoglio
Nuoro Ex Artiglieria, la nuova proposta: «Un corso di laurea in fisica legato all’Einstein Telescope»

Nuoro, il comitato Orizzonti urbani rilancia il dibattito sul futuro di alcuni spazi della città

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Nuoro «I nuoresi sono stati chiari nelle risposte al nostro sondaggio: il 61 per cento vuole modificare lo status quo, sostituire i muri con una nuova soluzione architettonica, e al di là di tutto chiede che, muri o meno, quegli spazi debbano tornare fruibili e aperti alla città. Ma ora siamo pronti ad andare oltre, nello stimolo al dibattito e quanto a proposte: Nuoro valuti l’utilità di aprire un corso di laurea in fisica legato all’Einstein telescope, e di farlo nell’ex Artiglieria di viale Sardegna». Due mesi dopo il lancio del sondaggio al quale hanno partecipato ben 1051 nuoresi, e dell’idea presentata anche in Comune, per abbattere alcuni muri in città – dall’ex Artiglieria a una parte dello Zonchello – e ridare quelle aree ai nuoresi ripensandole anche grazie al verde, il comitato Orizzonte urbani rilancia la sua battaglia, riaccende il dibattito e guarda di nuovo oltre. 
Forte del migliaio di risposte a un questionario che, sottolinea, «restituisce una forte domanda di partecipazione per il futuro di due aree strategiche della città». E lo fa, dice uno dei tre componenti, Annico Pau, lasciando da parte anche le critiche piovute, e spesso decisamente ingenerose o poco informate, che sono arrivate al comitato in questi primi mesi trascorsi dalla nascita dal gruppo e dal lancio delle sue idee. Annico Pau, alcune ce le ha proprio lì, sul groppone. 
«Ce ne hanno detto tante, soprattutto nei commenti sui social – spiega, insieme agli altri due componenti del comitato, Pasquale Murru e Giuseppe Pinna – e parecchie davvero ingenerose o fondate sul nulla, perché d’altro canto, invece, abbiamo sempre apprezzato e risposto a quelle contrarie, ma costruttive e articolate. Ci hanno detto di tutto, compreso che volessimo rubarci noi le pietre di quei muri, e che eravamo una sorta di scappati di casa: robe davvero assurde, ma siamo andati oltre».
E l’oltre, nei programmi di Orizzonti urbani significa soprattutto guardare al futuro immediato del capoluogo barbaricino, alla luce anche dei risultati del sondaggio promosso dal comitato. Dalle risposte al questionario, spiega il comitato, «per l’ex Artiglieria emerge forte l’idea di uno spazio multifunzionale, capace di integrare una cittadella universitaria e attività di ricerca con un grande parco urbano, sport, cultura e luoghi di aggregazione. Proprio per questo motivo perché non pensare ad una cittadella universitaria della scienza direttamente collegata alla futura infrastruttura Et? Dopo la firma dell’accordo quadro di gennaio di quest'anno tra l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e la Regione Sardegna potrebbe allargarsi l'offerta formativa anche con una facoltà di fisica. Un polo di eccellenza dove la formazione universitaria va di pari passo con la ricerca scientifica e tecnologica. Sarebbe un balzo in avanti per Nuoro e per la Sardegna».
Ma non solo il futuro dell’ex Artiglieria: dalle risposte al questionario promosso da Orizzonti urbani, emerge anche, da parte dei nuoresi, «la necessità di tutelare e valorizzare l’ospedale Zonchello quale patrimonio sanitario, ambientale e storico della città di Nuoro».
La priorità, sottolinea ancora il comitato, «è quella di salvaguardare la funzione sanitaria, con particolare attenzione all’Hospice, garantendo tranquillità, riservatezza e sicurezza ai pazienti, e favorire nel contempo il recupero delle strutture esistenti e il miglioramento dei servizi. Tale orientamento risulta coerente con la proposta del Comitato “Orizzonti Urbani”, che prevede esclusivamente la possibilità di rendere visibile l’inestimabile parco verde dello Zonchello nei tratti prospicienti via Mannironi e viale Repubblica. Eventuali soluzioni tecniche e operative, dovranno essere concordate con le autorità competenti, nel rispetto dello stato dei luoghi, della tutela ambientale e architettonica e, soprattutto, della funzione di cura di parti del sito. L’obiettivo del comitato “Orizzonti Urbani” è quello di rendere visibile il patrimonio verde senza compromettere l’integrità del complesso né le esigenze delle persone assistite, attraverso interventi compatibili e condivisi». 
E dopo aver rielaborato le risposte al sondaggio, il comitato Orizzonti urbani ha deciso di proseguire nella sua opera d i stimolo al dibattito sul futuro di Nuoro. «Promuoveremo nuove occasioni di dibattito e confronto pubblico – spiegano Pau, Pinna e Murru – anche sul futurodell’ex Mulino, ad esempio. L’obiettivo è alimentare una riflessione condivisa non soltanto su come trasformare questi luoghi, ma soprattutto su quali attività, servizi e opportunità possano renderli vivi e generare nuove prospettive per Nuoro. Ora la parola passa alle istituzioni chiamate a tradurre questa visione in azioni concrete: il Comune di Nuoro e l’azienda sanitaria locale, in quanto enti proprietari degli spazi interessati e, pertanto, titolari del potere decisionale necessario a dare attuazione a questo progetto, potere che non è in capo a noi. A loro spetta, dunque, il compito di raccogliere questa visione e possibilmente trasformarla un’opportunità concreta per costruire un futuro nuovo, all’insegna di una città più aperta, inclusiva e accogliente».
 

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