Genitori e zii in campo: la nuova vita del Piedibus
Nuoro, concluso il progetto Palc le famiglie di Istiritta si organizzano per accompagnare i figli a scuola
Nuoro Immancabile, come in qualunque gruppo che si rispetti ai tempi dei social, è spuntata anche la chat su whatsapp. Si chiama “Piedibus 2026-2027”, e oltre a organizzare i turni settimanali per il nuovo “anno accademico” – come i genitori lo hanno ribattezzato – punta pure a recuperare i soldi per dotarsi delle nuove pettorine. È ripartito grazie alla disponibilità di un gruppetto di genitori generosi, e anche di alcuni zii, il nuovo anno scolastico del servizio Piedibus che in parole molto povere consiste nel raggruppare i bambini delle elementari e accompagnarli a piedi fino all’ingresso della loro scuola e grazie alla presenza, lungo il percorso, di alcuni genitori volenterosi.
Fino allo scorso anno scolastico, l’iniziativa era stata avviata, organizzata e promossa dalla cooperativa sociale Lariso, con il Comune, nell’ambito dei vari percorsi del progetto “Palc” di rigenerazione urbana, ma con la conclusione del Palc, tuttavia, il progetto è rimasto in campo e questa volta in modo del tutto autonomo e slegato da finanziamenti, ma grazie al contributo di diversi genitori. Lo sfondo scelto era, e rimane, quello di uno dei rioni più popolosi dell’intera città: quello che corrisponde ai quartieri Istiritta e Sacro Cuore. «È successo semplicemente che ci siamo voluti organizzare, non appena la Lariso ci ha spiegato che il progetto Palc stava terminando e che potevamo, però, portare avanti noi, l’iniziativa. E così siamo qui»: Simona Fenudi, nuorese, di professione fa ingegnere nel settore edile, si sposta spesso per lavoro, ma per non farsi mancare nulla da diversi mesi è anche uno dei genitori che si è messo a disposizione per seguire il Piedibus. Per accompagnare un gruppetto di bambini a scuola, organizzare i turni settimanali, seguire il gruppo whatsapp, gestire le diverse esigenze per far tornare i conti e soprattutto le giornate di accompagnamento.
«Ogni venerdì – spiega – lancio un sondaggio nella chat whatsapp che raggruppa i genitori che si sono messi a disposizione per il Piedibus. Chiedo di indicare le disponibilità per il singolo giorno, dal lunedì al venerdì, visto che il sabato mattina molti bimbi non fanno scuola perché hanno il tempo prolungato. E in questo modo si imposta la settimana successiva di turni. Ogni turno parte dalle 8 e fino all’ingresso a scuola, mezz’ora dopo circa. Per ogni turno ci sono tre genitori che seguono il gruppetto di bambini. Si parte alle 8 dalla vecchia sede del Palc, in via Lombardia quaisi all’ angolo con via Martiri della Libertà, poi il gruppetto parte fino alle scuole Calamida-Istiritta, in via Veneto, dopo aver fatto qualche fermata e recuperato altri bambini. Gli alunni iscritti sono 15, ma ogni giorno non sempre ci sono tutti. Ormai, però, siamo una presenza costante per il quartiere e ci conoscono tanti. Per i genitori è davvero un bel servizio, perché quasi tutti lavoriamo, e avere qualcuno che a turno accompagna i nostri figli a scuola è proprio una iniziativa utilissima, che ci consente di lasciare i bambini alle 8, per poi andare al lavoro, senza dover aspettare che la scuola apra». SimonaFenudi lo racconta: alcuni mesi fa c’è stato anche un tentativo di far partire lo stesso servizio anche per le scuole di Furreddu, ma poi sono mancati i genitori disponibili e quindi non se n’è più fatto nulla. «Ma la speranza – spiega il presidente della Lariso, e promotore del progetto Palc, Silvio Obinu – è quella di riuscire a portare l’esperienza del Piedibus e delle altre azioni del Palc anche in altri quartieri di Nuoro».
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