La Nuova Sardegna

Olbia

Paura in via Piccinni

Olbia, appartamento distrutto dalle fiamme: ecco cosa è successo

Olbia, appartamento distrutto dalle fiamme: ecco cosa è successo

Quasi certo il dolo. Sul posto i vigili del fuoco, la squadra anticrimine del commissariato e la polizia locale

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Olbia Lingue di fuoco alle finestre e fumo denso che invade la strada, mentre la pioggia cade senza riuscire a rallentare l’avanzata delle fiamme. È lo scenario che si è presentato oggi pomeriggio, 31 gennaio, in via Piccinni, una traversa di via Barcellona, dove un incendio ha distrutto un appartamento al piano terra di una palazzina.

L’abitazione è di proprietà di un quarantenne, già preso di mira nello scorso aprile (quella volta il fuoco danneggiò solo l’esterno della casa) e noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga. L’uomo non rientra a casa da circa una settimana: si è allontanato senza dare notizie di sé né ad amici né ai familiari. La squadra anticrimine del commissariato guidata da Giovanni Puggioni: si è sistemato da un’altra parte e sta bene.

L’allarme è scattato attorno alle 17. A chiamare aiuto sono stati i vicini di casa e alcuni familiari che hanno visto il fuoco propagarsi rapidamente all’interno dell’appartamento e affacciarsi alle finestre che danno sulla strada, ai lati del portone centrale. E proprio da quel portone, probabilmente scardinato e trovato poi spalancato, sarebbero entrati gli attentatori. I quali, questa volta, hanno fatto in modo che il loro piano non fallisse. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco della Basa, impegnate a lungo prima nelle operazioni di spegnimento e poi per la messa in sicurezza dell’area.

L’appartamento, al civico 20, è andato completamente distrutto e, anche quando le fiamme sono state domate, dall’interno continuava a uscire una densa colonna di fumo. I vigili sono entrati nei locali per i rilievi e per individuare eventuali inneschi ma anche se non ci sono notizie ufficiali, sull’origine dolosa dell’incendio non ci sarebbero dubbi. La palazzina, composta da un piano terra e un primo piano, ospita appartamenti tutti di proprietà della stessa famiglia. Per precauzione, le abitazioni al piano superiore e quelle adiacenti sono state evacuate.

Non si tratta, quindi, del primo episodio. In passato nella stessa casa erano stati rotti i vetri delle finestre e poi c’era stato il tentativo di incendio: il fuoco, in quel caso, venne spento prima che potesse espandersi. Stavolta, invece, l’azione è riuscita. Non si esclude che gli attentatori siano entrati carichi di liquido infiammabile, ma anche questo è da confermare.

La squadra anticrimine del commissariato di Olbia si sta occupando del caso. Gli investigatori, che hanno già sentito diverse persone, stanno acquisendo le immagini delle numerose telecamere di videosorveglianza presenti nella zona: da qui potrebbero arrivare elementi utili per ricostruire l’accaduto e chiarire le modalità dell’azione.

In via Piccinni, la tensione è rimasta alta sino a tarda sera. Decine di persone si sono fermate lungo la strada e sul marciapiede, molte sotto gli ombrelli, altre con fazzoletti sul volto per proteggersi dal fumo. L’aria era infatti irrespirabile e tra i residenti si sono diffusi paura e preoccupazione. La polizia locale ha infine blindato e chiuso la strada al traffico per consentire le operazioni di soccorso. (s.p.)

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