Addio a Marisa Satta, professoressa ed ex assessora: una comunità in lutto
Lascia tre figli, aveva dedicato la sua vita alla famiglia e a sostegno delle donne nella società
Buddusò È scomparsa all’età di 80 anni a Buddusò, dove risiedeva, Marisa Satta, vedova dell’indimenticato Nicola Calvia e madre di Loredana, Giuseppe e Antonello. Era nata in paese il 16 agosto 1945, dedicando tutta la sua vita alla famiglia e prodigandosi significativamente sempre a favore delle conquiste della donna nella società. Contribuì, infatti, all’emancipazione della donna in ruoli sempre più di rilievo, nella scuola, nella politica, nello sport e nella società in generale.
Domani, 8 marzo, giorno del suo funerale e ricorrendo la “Giornata mondiale della donna”, il ricordo della sua figura assume un significato ancora più importante. Laureatasi in pedagogia all’università di Urbino, per decenni svolse il fondamentale ruolo educativo di professoressa in materie letterarie. Per tutti era, e rimane, la “professoressa Marisa”, anche per chi non era stato suo alunno. Il suo percorso nel mondo della scuola iniziò verso la fine degli anni Sessanta con l’incarico nelle sedi di Padru e Pattada, per assumere poi, e definitivamente, la cattedra nelle scuole medie di Buddusò. In questa sede rimase sino al suo pensionamento, avvenuto nel 2002.
Buddusò e il territorio del Monte Acuto la ricordano, inoltre, come amministratrice locale nelle file della Democrazia Cristiana. Per tre volte fu eletta consigliera comunale e per due ricoprì l’incarico di assessora ai Servizi sociali. Marisa Satta, inoltre, dedicava il suo impegno nel sociale a 360 gradi. Da giovane, infatti, fu impegnata in attività sportive come allenatrice di “palla rilanciata”. Negli ultimi anni di vita ha dedicato molto del suo tempo libero alle iniziative benefiche e di aiuto nei confronti del prossimo come componente della Caritas. Innumerevoli gli attestati di cordoglio, affetto e stima giunti alla famiglia da parte della cittadinanza di Buddusò, così come da tutta la Sardegna. I funerali saranno celebrati domani, 8 marzo, alle 15.30 nella chiesa di Sant’Anastasia. (paquito farina)
