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Olbia, per le crociere sarà un anno record: ecco il calendario

di Giandomenico Mele
Olbia, per le crociere sarà un anno record: ecco il calendario

Il porto Isola Bianca consolida il ruolo strategico nel Mediterraneo

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Olbia Il 2026 si preannuncia come l’anno del definitivo salto di qualità per il turismo crocieristico a Olbia. Il porto Isola Bianca consolida il proprio ruolo strategico nel Mediterraneo con una programmazione in netta crescita rispetto al 2025, che già aveva rappresentato una stagione positiva per lo scalo gallurese. Secondo il calendario dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, nel 2026 sono previsti 85 scali, tredici in più rispetto ai 72 programmati per il 2025. Un incremento significativo che conferma l’interesse delle grandi compagnie internazionali verso Olbia e la Costa Smeralda e la volontà di rafforzare la presenza sulla città e tutta la Gallura, ampliando anche il periodo operativo.

La stagione

Si apre la stagione il 2 aprile con la Marella Explorer 2, che replicherà il 16 aprile, quindi a cavallo della Pasqua, che quest’anno cade il 5 aprile. Poi da maggio Aidastella, Msc Opera, Costa Pacifica, Sea Cloud Spirit e tante altre. Si chiude il 13 dicembre con la Vidanta World’s Elegant, che avrà due scali anche a novembre: uno dei nomi nuovi tra le navi da crociera che sbarcheranno al porto Isola Bianca nel 2026, insieme a Viking Vesta, Le Bougainville, Artania e Douglas Mawson. Ad aprire la stagione sarà dunque la Marella Explorer 2, elegante unità della flotta Marella Cruises, che replicherà lo scalo il 16 aprile, con un’offerta orientata al relax e all’intrattenimento, tra piscine panoramiche, ristoranti tematici e spettacoli serali in stile West End. Da maggio entreranno nel vivo gli approdi delle grandi compagnie. L’Aidastella, riconoscibile per la livrea colorata con le labbra dipinte sulla prua, porterà a Olbia il mercato tedesco. Con oltre 2mila passeggeri, propone itinerari nel Mediterraneo con forte attenzione a famiglie e giovani coppie. Presenza costante sarà anche quella di Msc Opera, unità di casa Msc Crociere, capace di coniugare dimensioni contenute e atmosfera elegante, particolarmente apprezzata per gli itinerari culturali e per la qualità della ristorazione italiana a bordo. Non mancherà Costa Pacifica di Costa Crociere, nave ispirata al tema della musica, con ambienti scenografici e una capacità superiore ai 3mila ospiti. La sua presenza conferma l’interesse del mercato italiano e internazionale verso la Gallura e la Costa Smeralda. Tra le navi più esclusive spicca la Sea Cloud Spirit, moderno veliero a tre alberi che unisce il fascino della navigazione tradizionale al comfort di uno yacht di lusso. Con poco più di un centinaio di passeggeri, rappresenta il segmento delle crociere boutique, attente all’esperienza slow e agli scali di pregio. La chiusura della stagione, il 13 dicembre, sarà affidata alla Vidanta World’s Elegant, prima volta in assoluto all’Isola Bianca, che effettuerà anche due scali a novembre. Si tratta di uno dei nomi nuovi del 2026, simbolo di un segmento luxury emergente, con servizi personalizzati e ambienti di alto profilo. Tra le novità figurano anche Viking Vesta, ultima nata della flotta Viking, sinonimo di eleganza nordica e itinerari culturali; Le Bougainville della compagnia francese Ponant, nave da spedizione di lusso pensata per un turismo raffinato e sostenibile; Artania, storica unità molto apprezzata dal pubblico tedesco e, infine, la Douglas Mawson, nave da spedizione moderna dedicata a itinerari esclusivi.

Oltre l’estate

Tra le novità più rilevanti c’è sicuramente la destagionalizzazione. Se nel 2025 il picco si era registrato a maggio, con 23 approdi, nel 2026 la distribuzione sarà più equilibrata e continuativa, con settembre destinato a diventare il mese record con 18 arrivi, superando di fatto il cuore dell’estate. La stagione inizierà ad aprile con tre navi e si protrarrà fino a dicembre inoltrato, segno di una strategia sempre più orientata a portare flussi turistici anche nei mesi autunnali e invernali. Il 2025 ha confermato la solidità del trend: traffico in crescita, calendario fitto tra primavera e autunno e presenza di navi di medie e grandi dimensioni. Olbia si è affermata sia come scalo tecnico sia come destinazione turistica, grazie alla vicinanza con la Costa Smeralda, l’arcipelago della Maddalena e l’entroterra gallurese. Le escursioni spaziano tra natura, archeologia ed enogastronomia, ampliando l’esperienza dei crocieristi oltre il turismo balneare. Le ricadute economiche sono evidenti: ogni attracco genera indotto per servizi portuali, trasporti, guide, ristorazione e commercio. Il centro storico beneficia di flussi sempre più internazionali, mentre cresce l’attenzione all’organizzazione della mobilità urbana nei giorni di maggiore affluenza.

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