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Indice del clima, Sardegna tra luci e ombre: una città sarda è la peggiore d’Italia – La classifica

di Redazione Web

	(foto Massimo Locci)
(foto Massimo Locci)

L’analisi del Sole 24 Ore sui dati meteo 2015-2025 fotografa il benessere climatico dei capoluoghi: temperature in aumento e più eventi estremi in tutta Italia.

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Sassari Il Sole 24 Ore ha aggiornato l’Indice del clima delle città italiane, uno studio che analizza le condizioni meteorologiche nei capoluoghi e il loro impatto sulla qualità della vita. La classifica si basa su 15 indicatori climatici, elaborati sui dati raccolti e validati da 3bmeteo e relativi al periodo 2015-2025. Gli indicatori prendono in considerazione diversi fattori, tra cui temperature, piogge, umidità, ondate di calore e circolazione dell’aria, per valutare il benessere climatico nei territori.

La Sardegna nella classifica

Tra i capoluoghi sardi la posizione migliore è quella di Cagliari, che si colloca al 33° posto nella graduatoria nazionale.

Seguono Nuoro, al 41° posto, e Sassari, che si posiziona subito dopo al 42°. Più indietro Oristano, che occupa la 61ª posizione.

Il quadro complessivo dell’isola è quindi intermedio: nessuna città nelle primissime posizioni, ma neppure tra quelle con le condizioni climatiche più critiche, ad eccezione di Carbonia.

Carbonia tra le città con il clima più difficile

In fondo alla classifica compare infatti Carbonia, nel Sud Sardegna, indicata tra le città con il clima meno favorevole.

Il risultato è legato soprattutto alla presenza frequente di picchi di caldo estremo, a un indice di calore elevato e a valori alti di umidità relativa. Nelle ultime posizioni della graduatoria compaiono anche Terni, Belluno e Caserta.

Le città con il clima migliore

In cima alla classifica si trova Bari, che conquista il primo posto per il terzo anno consecutivo. Subito dietro si collocano diversi centri della costa adriatica, tra cui Barletta-Andria-Trani, Pescara, Ancona e Chieti. Nella top ten figurano soprattutto città costiere, come Livorno, Trieste e Imperia, ma anche alcuni centri situati in aree più elevate, tra cui Pesaro e Urbino ed Enna.

Le grandi città divise in due gruppi

Guardando alle principali città italiane emerge una distinzione abbastanza netta. Tra quelle con condizioni climatiche relativamente migliori figurano Bari, Trieste, Venezia, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari e Roma, tutte collocate nella prima metà della classifica.

Nella seconda parte della graduatoria si trovano invece Milano, Bologna, Firenze e Torino. In generale, molte delle posizioni peggiori sono occupate da città del Nord, soprattutto della Pianura Padana, dove incidono fenomeni come l’aria stagnante.

I primati climatici

Lo studio evidenzia anche alcune particolarità locali. Enna, grazie alla sua altitudine, registra il più basso indice di calore e una delle migliori circolazioni dell’aria. In città come Cagliari e Catania, invece, non si registrano più giorni freddi durante l’anno, cioè con temperature percepite inferiori ai tre gradi.

Temperature in aumento negli ultimi anni

L’analisi mette in evidenza anche l’evoluzione del clima negli ultimi quindici anni. Dal 2010 la temperatura media annua in Italia è aumentata di 1,8 gradi. L’incremento è stato più marcato al Nord, con +2,3°C, mentre al Centro si registra +1,9°C e nel Mezzogiorno +1,3°C.

Più caldo estremo, meno piogge ma più intense

Nel 2025 sono state registrate 17 ondate di calore, 14 picchi di caldo estremo e circa 80 notti tropicali, cioè con temperature superiori ai 20 gradi durante la notte. Parallelamente i giorni di pioggia tendono a diminuire, ma gli episodi risultano più intensi e concentrati in poche ore. Allo stesso tempo aumentano i periodi senza precipitazioni: i periodi di siccità arrivano a rappresentare circa il 12% dei giorni dell’anno, con valori più elevati in alcune città del Sud.

Come viene realizzato lo studio

L’Indice del clima del Sole 24 Ore è stato pubblicato per la prima volta nel 2019 ed è basato sui dati forniti da 3bmeteo, società del gruppo Meteosolutions. Le informazioni provengono da oltre duemila centraline meteorologiche presenti in Italia e comprendono rilevazioni effettuate su base esaoraria. Per ogni città capoluogo vengono analizzati circa 16 mila valori climatici, poi sintetizzati nei quindici indicatori utilizzati per la classifica finale.

Tutti i dati sono consultabili online: le classiche integrali relative ai 15 parametri che compongono l’Indice del clima del Sole 24 Ore: per ciascuna delle città capoluogo prese in esame viene visualizzata una pagella con tutti i dati meteorologici riferiti a pioggia, soleggiamento, vento, ondate di calore, nebbia e così via. È possibile anche visualizzare in sintesi il trend, città per città, degli eventi climatici estremi.

https://lab24.ilsole24ore.com/indice-del-clima/

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