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Il maxi cantiere

Olbia, ferrovia tra il centro e l’aeroporto: fondi Pnrr sempre più a rischio – Cosa sappiamo

di Giandomenico Mele
Olbia, ferrovia tra il centro e l’aeroporto: fondi Pnrr sempre più a rischio – Cosa sappiamo

Impossibile rispettare la scadenza. Si valuta la copertura attraverso risorse alternative

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Olbia Il conto alla rovescia del Pnrr entra nella fase decisiva e tra le opere infrastrutturali più rilevanti della Sardegna finite sotto osservazione c’è anche il collegamento ferroviario tra la stazione Olbia-Terranova e l’aeroporto Costa Smeralda. Un progetto strategico da oltre 212 milioni di euro finanziato in larga parte con fondi Pnrr e che ora si confronta con la scadenza cruciale del 30 giugno. Il rischio concreto non è che l’opera non si faccia, atteso che non sarà ovviamente rispettato il termine della fine dei lavori. Ma quello che non vengano erogate le tranche previste dai finanziamenti del Pnrr. Nel caso di Olbia, quindi, la sensazione è che difficilmente il collegamento ferroviario potrà essere completato integralmente entro la scadenza europea, soprattutto considerando la complessità tecnica dell’opera e l’attuale avanzamento finanziario. Più realistico appare uno scenario di prosecuzione del cantiere anche oltre giugno, con eventuale copertura attraverso fondi alternativi o finanziamenti nazionali.

Il report

A riaccendere il dibattito è il recente report di Openpolis sullo stato di attuazione delle opere Pnrr, che evidenzia come non sia ancora chiaro quale sarà il destino dei progetti non completati entro la data fissata dall’Ue. Secondo l’analisi, esistono infatti 60 misure del Pnrr per le quali la conclusione dei lavori entro il 30 giugno 2026 rappresenta una condizione perentoria. Tra i progetti monitorati compare anche il “collegamento ferroviario con l’aeroporto di Olbia”, inserito nel portale OpenPnrr con un finanziamento complessivo pari a 212,17 milioni di euro, di cui circa 170 milioni provenienti direttamente dal Pnrr. L’intervento, affidato a Rete ferroviaria italiana, prevede la realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario di circa 3,4 chilometri dalla linea Golfo Aranci–Macomer fino all’aeroporto Costa Smeralda-Aga Khan, passando attraverso la stazione Olbia-Terranova, inaugurata nel 2021 proprio per rafforzare il sistema ferroviario urbano del capoluogo gallurese.

Tempi lunghi

Tuttavia, i tempi dell’opera continuano a rappresentare un tema delicato. Sul portale OpenPnrr, aggiornato a ottobre 2025, risultano pagamenti effettivi pari a poco più di 5,2 milioni di euro, cioè circa il 3% dell’intero valore dell’intervento. Il progetto rappresenta uno dei tasselli più importanti della strategia nazionale di intermodalità promossa dal Gruppo FS attraverso il Pnrr. L’obiettivo è collegare direttamente gli aeroporti italiani alla rete ferroviaria, riducendo traffico automobilistico ed emissioni e migliorando l’accessibilità degli scali. Per Olbia significherebbe diventare il secondo aeroporto sardo raggiungibile direttamente in treno dopo Cagliari-Elmas, rafforzando ulteriormente il ruolo della Gallura come principale porta turistica del nord Sardegna. Negli ultimi mesi il progetto ha attraversato diverse fasi amministrative complesse, tra espropri, iter autorizzativi e aggiornamenti progettuali. Ad aprile Rfi ha inoltre disposto una proroga della dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, richiamando il contratto di programma Mit-Rfi 2022-2026 in cui il collegamento ferroviario è inserito tra gli investimenti strategici nazionali.

Le scadenze

Resta d’attualità il tema sul rispetto delle scadenze e sul rischio di perdere o dover rifinanziare parte delle risorse. Il tema è diventato ancora più sensibile dopo le analisi di Openpolis, secondo cui molti progetti italiani potrebbero non riuscire a completarsi entro i termini. Va però precisato che il quadro normativo resta ancora incerto. Lo stesso Openpolis sottolinea come non esista ancora una risposta definitiva su cosa accadrà alle opere non concluse entro giugno. In diversi casi potrebbero essere previste rimodulazioni finanziarie o il trasferimento su altri fondi nazionali. Il collegamento tra aeroporto e rete ferroviaria viene infatti considerato essenziale per sostenere la crescita turistica e infrastrutturale della Gallura e dell’intero nord Sardegna.

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