La Maddalena, il Parco nel mirino dei vandali: auto e fototrappola danneggiate
La presidente Rosanna Giudice: «Intollerabile, è un attacco alla comunità»
La Maddalena Il Parco nazionale di La Maddalena ancora una volta è finito nel mirino dei vandali. L’ennesimo episodio, denunciato dallo stesso ente, è avvenuto sabato 23 maggio a Poggio Rasu dove a un ricercatore universitario che stava effettuando dei rilievi è stata danneggiata l’auto. Sempre nei pressi di Poggio Rasu, un altro atto vandalico questa volta ai danni di una fototrappola per il monitoraggio scientifico e la tutela della fauna. Il Parco nazionale di La Maddalena ha espresso ferma condanna per i gravi episodi di vandalismo che si sono verificati negli ultimi giorni. Il primo episodio, quello del 23 maggio, ha visto protagonista un ricercatore del dipartimento di agraria dell’Università di Sassari, impegnato nel monitoraggio biennale degli insetti impollinatori per conto del Parco. La sua autovettura è stata brutalmente danneggiata attraverso incisione sulla carrozzeria con la scritta "No!". L’auto era regolarmente parcheggiata nel rispetto di tutte le prescrizioni vigenti. Il professionista ha sporto immediata denuncia ai carabinieri forestali e le indagini sono attualmente in corso per risalire ai responsabili.
Il secondo episodio, sempre nei pressi di Poggio Rasu, riguarda il danneggiamento di una fototrappola posizionata dal Parco di La Maddalena per il monitoraggio scientifico e la tutela della fauna. «Questi atti non sono più tollerabili – dice la presidente Rosanna Giudice –. Non si tratta solo di danni materiali, ma di attacchi diretti a chi lavora per la conoscenza e la salvaguardia dell’ecosistema. Questi episodi, infatti, rappresentano un danno per l’intera comunità e non fermeranno le attività di ricerca e tutela necessarie per la protezione del Parco». Di fronte a questa escalation di episodi di vandalismo il Parco nazionale ha scelto la linea dura e ha messo a punto una serie di interventi che prevede: controlli sul territorio intensificati in collaborazione con le forze dell'ordine. Inoltre, qualunque illecito sarà perseguito con il massimo rigore. Non sarà ammessa alcuna forma di tolleranza verso comportamenti che danneggiano l’immagine e l'integrità del territorio. Nel mese di aprile un altro e grave episodio, quando all’ex direttore del Parco Giulio Plastina fu manomessa l’auto.
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