Olbia, prima vittoria al Tar per Burger King: respinto il ricorso dei residenti
I cittadini denunciavano impatti su viabilità e distanze urbanistiche. Resta aperto il capitolo delle emissioni sonore
Olbia Si chiude con una vittoria per il Comune e per le società coinvolte il primo capitolo della lunga battaglia amministrativa sul Burger King di viale Aldo Moro. Il Tar della Sardegna ha infatti dichiarato in parte irricevibile e in parte inammissibile il ricorso presentato da alcuni residenti delle vie Atene ed Helsinki, le cui abitazioni e attività sono limitrofe rispetto al fast food, contro il locale del colosso mondiale della ristorazione inaugurato alla fine del 2024, confermando la validità dell’impianto autorizzativo sotto il profilo procedurale ma lasciando aperta la partita sulle verifiche acustiche ancora in corso. Al centro della controversia ci sono la realizzazione del ristorante con servizio drive-through, gli effetti del traffico veicolare sul quartiere residenziale circostante, le emissioni sonore, la viabilità e il rispetto delle distanze urbanistiche.
Con la sentenza depositata dal Tar, i giudici hanno però chiarito che il ricorso principale dei residenti non poteva essere accolto. Secondo il tribunale amministrativo non è stata dimostrata la presenza di false dichiarazioni nella documentazione presentata durante il procedimento autorizzativo, elemento indispensabile per giustificare l’annullamento in autotutela dei titoli edilizi ormai consolidati. I giudici hanno inoltre ritenuto tardive alcune contestazioni urbanistiche e prive di immediata lesività altre impugnazioni rivolte contro atti interlocutori del Comune. La sentenza, tuttavia, non equivale a un via libera definitivo sull’intera vicenda. Il Tar evidenzia, infatti, che il Comune sta ancora completando le verifiche “post operam” previste dopo gli interventi di bonifica acustica. Solo al termine di questi accertamenti il Comune potrà stabilire se le opere realizzate abbiano effettivamente eliminato le criticità e se sarà necessario imporre ulteriori prescrizioni o provvedimenti limitativi nei confronti dell'attività. Il progetto era stato realizzato attraverso una Dua presentata nell’ottobre 2023 dalla società Maspa, poi subentrata alla proprietà Ivi Petrolifera e alla gestione Feed The World. Dopo l’apertura dell’attività, numerosi residenti avevano presentato esposti lamentando rumori, traffico, luci, odori e criticità legate soprattutto al servizio drive-through, chiedendo al Comune di annullare i titoli edilizi e sospendere l'attività.
La vicenda aveva assunto particolare rilievo nell'estate del 2025 quando il Consiglio di Stato, accogliendo in sede cautelare il ricorso dei residenti, aveva disposto una serie di limitazioni provvisorie: stop al drive-through e chiusura dell’attività alle ore 22, misura finalizzata a contemperare il diritto al riposo dei residenti con la prosecuzione dell'attività economica. Un provvedimento che aveva suscitato ampio dibattito cittadino e costretto i gestori a riorganizzare completamente il funzionamento del ristorante. Nel frattempo, il Comune aveva imposto un piano di bonifica acustica, con la realizzazione di barriere antirumore e ulteriori interventi tecnici destinati a ridurre le emissioni sonore. Parallelamente sono stati eseguiti rilievi fonometrici e verifiche ambientali, ancora oggi non definitivamente concluse. Resta quindi aperto il capitolo più delicato della vicenda: quello relativo all’effettivo impatto del fast food sul quartiere residenziale. Il Tar ha infatti chiarito che molte delle questioni sollevate dai residenti potranno essere valutate soltanto dopo la conclusione delle verifiche tecniche demandate al Comune.
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