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Olbia

Il commercio alternativo

La crisi economica non fa sconti: chiude la storica Bottega del mondo

La crisi economica non fa sconti: chiude la storica Bottega del mondo

Addio all’emporio equo-solidale dell’associazione Nord-Sud: «Ma noi volontari non ci fermeremo»

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Tempio È uno dei fiori all’occhiello dell’associazionismo tempiese, ma anche un modello per tanti gruppi e associazioni che operano oltre la Gallura e che ne ammirano lo slancio ideale e la caparbietà. Ora, però, l’associazione Nord-Sud è chiamata a fare i conti con difficoltà che le impongono scelte drastiche. Dopo 25 anni dovrà rinunciare alla Bottega del mondo, l’esercizio con il quale ha dimostrato che è possibile un commercio basato su equità e solidarietà, alternativo, nel suo piccolo, a determinate linee di prodotti della grandi catene commerciali. «Questa esperienza della Bottega – raccontano i volontari e le volontarie – sta per concludersi, causa la grave crisi socio-economica internazionale e nazionale. L’associazione rimarrà, comunque, attiva per continuare a rendere possibile un confronto con le sfide sociali, politiche e culturali da cui siamo interpellati oggi sempre più urgentemente sulla scia delle attività che ci hanno visti impegnati fino ad oggi».

Vale a dire che la Bottega chiuderà i battenti, ma l’associazione proseguirà nelle sue campagne di sensibilizzazione. La cattiva notizia della chiusura dell’emporio equo-solidale viene così resa meno amara dalla conferma che Nord-Sud andrà avanti per la sua strada, continuando a mettere al servizio della comunità numerose attività: incontri, manifestazioni, convegni rivolti a scuole e cittadini, organizzati con la collaborazione di storici, sociologi, scrittori e pedagogisti. Sono state numerose le attività di alto profilo nate sotto il suo segno, sempre ispirate ai principi del dialogo tra mondi, culture e religioni diverse.

Grazie a Nord-Sud, Tempio ha ospitato figure come quelle di Francesco Gesualdi, ex allievo della scuola di Barbiana di don Milani, e Rocco Altieri, fondatore del Centro Gandhi di Pisa. Fu in quegli anni che nacque il progetto “Tessiduras de paghe”, culminato in un volume curato da Elisa Nivola e Maria Erminia Satta, una delle storiche fondatrici di Nord-Sud. In tanti, per diversi anni, hanno potuto conoscere esperienze uniche di dialogo tra arabi ed ebrei di Cisgiordania, Israele e Gaza, attraverso l’incontro con rappresentanti di associazioni che non si rassegnano alla violenza e vogliono costruire la pace. Tutto questo sino alle ultime iniziative, ulteriormente sollecitate dalla tragedia che si sta consumando a Gaza e che non smette di interpellare le coscienze. (g.pu.)

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