Palco sotto sequestro, a rischio gli eventi a Tharros: cosa sta succedendo
Dopo la caduta della corista e l’intervento della procura, si attende l’esito delle indagini per salvare la stagione
Cabras «Se il palco non sarà dissequestrato, la programmazione della stagione salterà giocoforza. Ci sono eventi come i concerti di Johnny Marr o Riccardo Cocciante o quelli a cura del teatro lirico di Cagliari che non possono essere pensati altrove. È un’eventualità che non contesto, capisco la situazione, anche se la speranza che la stagione possa essere salvata è forte. Ci affidiamo alla magistratura, sulla quale riponiamo estrema fiducia e che saprà accertare eventuali responsabilità e l’adeguatezza delle migliorie sulla sicurezza che, in ipotesi, potranno permettere la riapertura del palco».
Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama, segue ogni passaggio di questo delicato momento. Lunedì sera, la caduta della giovane corista precipitata dal palco del teatro di Tharros a San Giovanni di Sinis durante le prove, che ha riportato delle lesioni da cui il conseguente e necessario il ricovero in ospedale, ha bloccato alcuni degli eventi del calendario più imponente dell’estate sarda.
«Per me la cosa più importante è sempre stata la salute della ragazza, molto più della programmazione saltata dei concerti – aggiunge Muroni –. La Fondazione non ha il controllo diretto dell’organizzazione o, nel caso specifico, la pratica di dissequestro del palco. Lo fa l’associazione Enti locali, di cui fanno parte sia la Fondazione che il Comune di Cabras, e che raccoglie 138 Comuni di tutta la Sardegna. Attualmente, sono impegnati per Notti a Monte Sirai a Carbonia, al Nora jazz festival a Pula, a Festartes Sulky jazz festival a Sant’Antioco. Sono professionisti che operano in autonomia e sui quali riponiamo una grande fiducia».
Il palco per la ricollocazione di Goran Bregovic ieri in Pratza de is ballus è avvenuta in tempo record. «Meno di trenta ore tra accordo e montaggio – puntualizza il sindaco, Andrea Abis –. Pur restando una situazione di grande dispiacere, non potevamo perdere l’enormità di questo festival». E già si lavora per la ricollocazione del concerto dell’8 luglio, Da Broadway a Hollywood, previsto inizialmente nel teatro di Tharros, che invece molto verosimilmente sarà allestito nel giardino del museo Marongiu.
«La Fondazione non organizza eventi per il gusto di farlo. È la promozione dei siti archeologici il nostro principale dovere e intento – aggiunge Muroni –. Nel 2025, ogni serata contraddistinta da un evento, ha prodotto un incremento quantificabile in oltre 15mila visitatori, oltre che aver portato gli spettatori. Una notizia negativa o la chiusura anticipata della stagione nuocerà certamente con un bilancio di fine estate con minori introiti». Ecco perché la Fondazione ha già parlato di danno d’immagine: «L’accertamento delle responsabilità spetta ai magistrati – chiude Muroni –. Qualora dal loro lavoro emerga un profilo di responsabilità, la Fondazione come ente pubblico avrà il dovere di rivolgersi alle sedi competenti per trovare ristoro di quel danno di cui parlavamo, è un dovere di cura nei confronti dl patrimonio di cui è a presidio».
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