La Nuova Sardegna

Olbia

Il caso choc

Aggredisce una madre col passeggino e la minaccia con il coltello: «Tornate al vostro paese»

di Stefania Puorro
Aggredisce una madre col passeggino e la minaccia con il coltello: «Tornate al vostro paese»

La donna stava camminando con i suoi figli sul marciapiede quando un’altra donna avrebbe cominciato a inveire contro di lei

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia «Tornate al vostro Paese». Se l’è sentito dire una giovane mamma di origini marocchine che vive da anni a Olbia, dove i suoi figli sono nati, dove ha costruito la sua vita e dove ha molti amici. Parole pronunciate, secondo il suo racconto, da una signora olbiese che l’aveva appena rimproverata perché camminava sul marciapiede con il passeggino e l’altra figlia, di nove anni, accanto. «Per lei non solo ero un intralcio. Mi ha anche detto di andare a camminare da un’altra parte». È bastato poco perché quella che sembrava una banale ma inaccettabile discussione per il passaggio sul marciapiede, si trasformasse in qualcosa di molto più serio. È successo la mattina del 16 settembre, in via Fausto Noce. Ed è tutto scritto nero su bianco, nella denuncia presentata ai carabinieri. La signora ha iniziato a discutere con lei, poi è passata agli insulti. A un certo punto ha aperto la borsa, ha tirato fuori un coltello dal manico bianco e glielo ha puntato contro.

Non si sarebbe fermata lì: secondo quanto denunciato dalla giovane mamma, ha preso i mastelli utilizzati per la raccolta dei rifiuti e glieli ha lanciati contro. La bambina, che era accanto alla madre, si è spaventata e ha iniziato a piangere. E sempre in lacrime è poi arrivata a scuola. La mamma, nonostante fosse sotto choc, non è scappata: ha preso il cellulare e ha iniziato a filmare, riuscendo a riprendere parte della scena. Come si legge nella denuncia, a quel punto la signora le ha detto: «Tornate al vostro Paese, è l’ultima volta che ti vedo passare da questa via. Chiama pure chi vuoi, a me non interessa niente».

Il video è stato consegnato ai militari e sempre a loro è stato fatto un dettagliato racconto. Ma la lite non è finita lì. Poco dopo è passata una bicicletta con due ragazzini in sella e la signora ha detto anche a loro di non percorrere mai più quella strada. Poi ha rimesso il coltello nella borsa ed è entrata in casa. Ancora scossa, la giovane mamma ha chiamato un’amica e si è fatta accompagnare alla stazione dei carabinieri di Olbia Centro.

La vicenda accade in un momento particolare per Olbia. Da settimane la sicurezza è tornata al centro delle cronache e delle preoccupazioni per la popolazione, dopo una serie di episodi di violenza, risse e aggressioni. L’accoltellamento del 4 settembre scorso, all’interno di un ristorante, con quattro persone ferite, ha riacceso l’allarme e portato anche a una manifestazione per chiedere più vigilanza e più controlli.

È in questo clima che Antonella Meloni, presidente territoriale di Adiconsum Gallura, ha deciso di sollevare il caso. «Non per farne una questione di italiani e stranieri, né di provenienze: è la situazione generale che, a mio giudizio, sta diventando preoccupante. Il tema è quello della sicurezza quotidiana, della possibilità di camminare per strada, accompagnare i figli a scuola o semplicemente attraversare un marciapiede senza dover affrontare situazioni pericolose. Quello in cui è rimasta coinvolta questa giovane madre è un episodio ben diverso dai fatti che hanno fatto esplodere il dibattito. Non c’è stata una rissa tra gruppi, non ci sono state aggressioni nei locali, nessuno ha spaventato nessuno. Qui c’è una lite nata per un passeggino, davanti a una bambina terrorizzata, che ha portato una signora a tirare fuori un coltello dalla borsa. Non ci sono parole. Dico solo che ora saranno gli accertamenti dei carabinieri, compresa la visione del video, a verificare quanto accaduto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il dramma

Tragedia in una diga del Sassarese: guardia giurata entra in turno e trova il collega senza vita – Chi è la vittima

Le nostre iniziative