La Nuova Sardegna

Il personaggio

Vince 100mila euro in Tv e apre una Coccoleria: «Faccio i grattini alle donne, sono la mia passione»

di Paolo Ardovino
Vince 100mila euro in Tv e apre una Coccoleria: «Faccio i grattini alle donne, sono la mia passione»

Marisa Carboni: «A scuola li facevo alle mie compagne, far rilassare gli altri è diventato un lavoro»

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari A scuola c’era sempre quell’amica verso cui allungare il braccio e chiedere: «Mi fai i grattini?». Marisa Carboni era quell’amica. «Al liceo e all’università, le mie amiche dicevano che le facevo rilassare e a me in effetti piaceva farli».

La fissa per i grattini le è rimasta e su instagram ha visto che in America una donna ha avviato un’attività legata alle coccole «ed è diventata milionaria. Vabbé in America sono sempre esagerati, non punto a questo», ride. Lei, algherese ma da tempo a Sassari, in testa ha proprio un’idea simile e così pensa: «Apro una coccoleria e lo faccio diventare il mio lavoro». Ma di mezzo c’è il covid, è il 2020, e poco coraggio a lasciare l’occupazione principale. Anni dopo, un segno dietro l’altro: Marisa – è una persona reale ma sembra un personaggio da film – partecipa ad “Affari Tuoi” e incrocia le dita: se vince, investe i soldi nella coccoleria. Vince, a fine puntata Amadeus le consegna l’assegno da 100mila euro in gettoni d’oro. Qualche mese fa un’altra apparizione in tv, ad “Avanti un altro”. Figurarsi la reazione di Paolo Bonolis quando gli dice: «il mio sogno è diventare una coccolatrice». Lì ci crede sul serio e il locale che acquista con la vincita nel gioco dei pacchi, in via Roma, oggi è per metà un’erboristeria e per metà la sua “Coccoleria”. Che non ha bisogno di un nome specifico nell’insegna, perché è l’unica che esiste.

È una riapertura, perché il primo tentativo, con la pandemia, non è andato troppo bene. La prima difficoltà era far capire cosa fosse una seduta di grattini. «Mi ricordo le prime telefonate, molti uomini. Chiedevano se fossi una massaggiatrice», poi Marisa è pudica e non dice delle richieste ambigue che riceveva. «Quindi ho deciso di rivolgermi solo a un pubblico femminile».

Quando descrive i suoi grattini assume un tono estremamente professionale: «Il trattamento dura un’ora, in sottofondo metto della musica a tema. Si comincia a pancia in giù e la prima parte delle coccole avviene con le dita, con sfioramenti su schiena, braccia e capelli», un climax che culmina con il suo cassetto del piacere: «piume finte» di diverse misure, «di pavone e di corvo». Dunque «pennelli, un massaggiatore per la testa», una manina grattaschiena e un rullo, «per cosce e polpacci». Il trattamento è all’insegna del relax tanto che, racconta soddisfatta, è capitato che le clienti sotto il suo tocco si addormentassero. Il suo slogan è: «Concediti una coccola, te la meriti».

Ride ma dice che il pensiero che l’attraversa è «riuscire a concedere un’ora di relax a tante donne, dalla casalinga disperata alla lavoratrice impegnata tutto il giorno, a quelle che chiedono i grattini ai mariti ma non glieli fanno». Pochi giorni fa sono andate a trovarla madre e figlia, «ed è stato molto bello sapere che si erano volute dedicare del tempo in questo modo. Due ore di fila non sono facili, però ho inventato la coccoleria proprio perché mi piace riuscire a far rilassare le persone, mi fa stare bene».

In Sardegna non esiste niente del genere e in Italia ci sono solo un paio di attività simili, a Roma e Milano, ma nate tempo dopo la coccoleria made in Sassari. Anche se il lettino di Marisa per molto tempo, prima di riprendere con tutta la forza di volontà, è rimasto vuoto. «Ho sempre avuto quest’idea, ma anche il timore a renderla davvero nota oltre al passaparola. Per paura di non essere compresa. In una grande città fuori dall’isola forse sarebbe diverso, qui è facile essere scambiata per un centro massaggi».

Quando ne ha parlato in casa, «mi hanno detto che era una scemenza» e le hanno proposto appunto di prendersi un’abilitazione e darsi semmai ai massaggi. Ma quella dei grattini è un’arte differente e ricercata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il dramma

Tragedia in una diga del Sassarese: guardia giurata entra in turno e trova il collega senza vita – Chi è la vittima

Le nostre iniziative