Olbia, verso l’addio alla sopraelevata: dopo il test del traffico via ai carotaggi
Il Comune progetta il tunnel sottomarino. Il sindaco Nizzi: «Bene i monitoraggi estivi»
Olbia La strada è tracciata e il Comune preme sull’acceleratore. I monitoraggi estivi, nelle settimane più trafficate in assoluto, donano maggiore forza ai piani dell’amministrazione: la demolizione della sopraelevata sud e la sua sostituzione con un tunnel sottomarino, in continuità con quello esistente. A sottolinearlo è il sindaco Settimo Nizzi: «I test sono andati benissimo. Quando abbiamo chiuso le due rampe, non abbiamo più registrato le lunghe file di un tempo». Il riferimento del primo cittadino è alla chiusura delle rampe di accesso alla sopraelevata in direzione aeroporto: quella di via Genova, riaperta un mese fa, e quella di fronte al cimitero di via Roma, attualmente ancora chiusa. «Abbiamo eliminato due intersezioni e il risultato è quello di un traffico molto più scorrevole. Quando ci sarà il tunnel, non avremo neanche un metro di fila», specifica ancora Nizzi. Sono le prove generali di ciò che accadrà quando la sopraelevata sarà demolita: al suo posto una galleria a quattro corsie, senza intersezioni, che unirà l’area del porto dell’Isola Bianca direttamente alla zona dell’aeroporto e alla strada Olbia-Sassari. Terminato il periodo dei monitoraggi, proprio in questi giorni prende il via una nuova fase prevista dal lungo iter di progettazione: i carotaggi, in altre parole i sondaggi sia in mare che nel terreno per analizzare nel dettaglio la conformazione geologica dell’area e pianificare così la realizzazione del tunnel sottomarino.
Il progetto
Quello della demolizione della sopraelevata sud (e in realtà anche della sopraelevata nord) è un vecchio pallino del sindaco Nizzi. L’obiettivo principale è quello di risolvere almeno in parte il problema del traffico estivo, migliorando i collegamenti tra il centro, l’aeroporto, la 131 dcn e la Olbia-Sassari. Poi c’è anche il fattore estetico: la demolizione della sopraelevata sud, secondo il primo cittadino, migliorerebbe il panorama della città, liberando la vista sul golfo e su Tavolara. Settimo Nizzi ci crede e così avanza spedito. «Naturalmente in piena sintonia con la Regione e con la presidente Alessandra Todde» specifica lui, confermando l’ottimo rapporto con la governatrice del Campo largo ma anche con l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Piu, con il quale si scambia spesso complimenti ed elogi pubblici. Sarà infatti soprattutto la Regione a sostenere l’intervento nel golfo, che, in totale, dovrebbe costare attorno ai 100 milioni di euro. Chiuso il capitolo dei monitoraggi del traffico estivo con la chiusura delle due rampe, spazio adesso ai carotaggi.
Il dibattito
Quello della demolizione della sopraelevata, almeno sui social, è uno dei temi più dibattuti in assoluto. C’è chi sostiene la visione del sindaco Nizzi ma anche chi la contesta chiedendo invece di salvare la sopraelevata, magari allargandola e riqualificandola. Per molti olbiesi il ponte rappresenta un elemento quasi identitario dal quale, tra l’altro, è possibile ammirare un panorama unico sul golfo interno. Insomma, il dibattito è aperto e, considerato anche che la campagna elettorale è ormai alle porte, non è da escludere qualche forma di mobilitazione. Un po’ come accadde per l’attuale tunnel, visto che, più di trent’anni fa, a Olbia ci fu chi si prese la briga di raccogliere le firme contro la sua realizzazione.
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