La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Obbligo della carta d’identità elettronica: si rischia l’ingorgo in Comune – Cosa sta succedendo

di Caterina Cossu
Obbligo della carta d’identità elettronica: si rischia l’ingorgo in Comune – Cosa sta succedendo

Incertezza sul numero dei cittadini che hanno ancora il documento cartaceo. I tempi all’Anagrafe sono già lunghissimi

2 MINUTI DI LETTURA





Oristano Carte d’identità cartacee destinate a perdere validità dal prossimo 3 agosto e rischio ingorgo agli sportelli comunali. La minoranza di centrosinistra porta il caso in consiglio comunale con un’interrogazione urgente, prima firma di Francesca Marchi (Sinistra futura). L’opposizione mette in guardia l’amministrazione dal possibile sovraccarico degli uffici dell’Anagrafe. Nell’interrogazione si evidenzia infatti che «a soli tre mesi dalla scadenza definitiva, si prevede un massiccio afflusso di cittadini agli uffici anagrafici del Comune».

I consiglieri ricordano inoltre che la procedura per il rilascio della carta d’identità elettronica «richiede tempi di elaborazione e spedizione» non compatibili con le urgenze che in passato potevano essere gestite con il vecchio formato cartaceo. Particolarmente critica, secondo la minoranza, anche la situazione delle prenotazioni online. I firmatari riferiscono infatti che, dopo verifiche effettuate sul portale comunale, «le prime date attualmente disponibili per l’accesso al servizio anagrafe sono a fine luglio di quest’anno».

Da qui le richieste rivolte al sindaco Massimiliano Sanna e all’assessore al Personale, Simone Prevete. La minoranza chiede dunque di conoscere la portata reale dell’emergenza, ovvero «quale sia il numero stimato di cittadini residenti che risultano ancora in possesso di una carta d’identità in formato cartaceo». La minoranza di centrosinistra domanda quindi «quali misure straordinarie intenda adottare l’amministrazione» per fronteggiare l’aumento delle richieste che è il vero punto nodale della questione. Nel mirino finisce anche la comunicazione istituzionale: «Ci vuole una campagna informativa capillare» per evitare disagi alla popolazione e «agevolazioni o procedure semplificate» per persone con disabilità o residenti nelle frazioni più lontane dal centro cittadino, conclude la minoranza.

Se nel capoluogo permangono i punti interrogativi, a Cabras intanto si incrementa il servizio per far fronte all’aumento di richieste di appuntamenti. L’ufficio Anagrafe ha ampliato gli orari di apertura al pubblico. È possibile fissare un appuntamento tutti i giorni dalle 10 alle 12.45 e il martedì e il giovedì anche il pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.15. Unico giorno di non apertura al pubblico sarà il mercoledì. Si può prenotare l’appuntamento online, tramite lo sportello telematico comunale o telefonando all’ufficio Anagrafe lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 10.30, al numero 340 237 2574. «Abbiamo deciso di ampliare gli orari per garantire un servizio più efficiente e accessibile a tutti i cittadini», dichiara l’assessora all’Innovazione Alessandra Pinna. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’emergenza

Comuni montani in Sardegna, il Governo ne cancella 75: i sindaci a Roma chiedono il blocco del decreto – Cosa sta succedendo

di Massimo Sechi
Le nostre iniziative