Lutto nel mondo dell’arte, è morto Giovanni Campus
Originario di Olbia, viveva a Milano. Aveva 97 anni. «Era uno dei più grandi scultori contemporanei»
Milano Lutto nel mondo dell’arte: è morto Giovanni Campus, lo scultore di Olbia da una vita di casa a Milano. Aveva 97 anni. Le condizioni di salute del grande artista sardo erano alquanto precarie da diversi mesi. Era ricoverato al Fatebenefratelli di Milano, ieri sera sul tardi il suo cuore non ha retto più. «Assistito gli amici del Cscs (il Centro culturale sardo di Milano), nel 1990 era stato l’ultimo responsabile culturale della Lega dei circoli sardi, prima della che l’associazione prendesse la denominazione Fasi» ricorda Tonino Mulas, presidente emerito della Federazione, da sempre grande amico di Campus.
L’ultima uscita pubblica dell’artista risale a giugno scorso, quando proprio il Cscs di Milano gli ha dedicato “Sardegna. L’opera e il luogo”, un catalogo della sua produzione realizzata nell’isola. Un lavoro editoriale presentato nella sede del Centro culturale, in piazza Santorre di Santarosa, nel corso di un incontro con lo stesso artista. «Artista raffinato e singolare, una delle figure più importanti del panorama contemporaneo della scultura italiana», così lo ha definito Giovanni Cervo, il presidente del Cscs di Milano.
Nato ad Olbia nel 1929, Giovanni Campus ha lasciato la Sardegna a 18 anni, e iniziato la sua carriera artistica negli anni ’50 realizzando numerose mostre nazionali e internazionali (Londra, New York, Parigi, New Delhi) in cui ha avuto modo di confrontarsi con il panorama contemporaneo internazionale. Le sue partecipazioni, in Italia e all’estero, alle mostre d’arte d’avanguardia, ed il suo lavoro, hanno ottenuto l’attenzione di critici come Giulio Carlo Argan, Umbro Apollonio, Lara Vinca Masini, Salvatore Naitza, Luciano Caramel, Claudio Cerritelli, Marco Meneguzzo, o di colleghi come Bruno Munari, Ernesto Treccani, Lucio Fontana, Gillo Dorfles.

