Per i 100 anni del Nobel, Mattarella omaggia Deledda: il capo dello Stato atteso a Nuoro
La visita il 14 febbraio, possibile una tappa alla casa-museo della scrittrice
Nuoro Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Nuoro il 14 febbraio per inaugurare le celebrazioni promosse dal Comune di Nuoro per il centenario dell’attribuzione del premio Nobel a Grazia Deledda. Una visita breve, di poche ore, ma densa di significato, per il riconoscimento dell’assoluto valore mondiale della scrittrice alla quale il Capo dello Stato aveva reso un importante omaggio nel 2021.
«A 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda, la Repubblica celebra una donna di grande talento, una scrittrice sensibile e profonda, una personalità che ha dato lustro al Paese fino a conseguire – unica donna italiana – il Premio Nobel per la letteratura nel 1927». I dettagli della visita sono ancora assolutamente riservati. Il sindaco Emiliano Fenu, pur confermando la venuta del Capo dello Stato, mantiene una linea di riserbo richiesta dal Quirinale come normalmente avviene anche per ragioni di sicurezza. Un programma ancora blindato, che in questi giorni in Prefettura è al centro di incontri tra le forze dell’ordine, i rappresentanti dell’amministrazione comunale. Non è però è dato sapere chi accompagnerà il presidente nella sua visita, fortemente voluta dal sindaco Emiliano Fenu, che da mesi si è attivato con la presidenza della Repubblica per raggiungere questo risultato. Certamente il grande apprezzamento dimostrato dal presidente Mattarella nei confronti di Grazia Deledda ha avuto un peso determinante.
Ancora, in occasione dei 150 anni della nascita, il Capo dello Stato aveva sottolineato che la scrittrice «sentiva la forza delle proprie radici, nella Sardegna che le ha dato i natali e l’ha resa partecipe di quell’umanità che ha poi descritto con realismo nelle sue storie intense e drammatiche. Ha provveduto per gran parte da sola alla propria formazione culturale e anche all’avvio della carriera di scrittrice: proprio la personale tenacia è stata ragione non secondaria della sua affermazione e dell’apprezzamento che ha saputo conquistare tra i letterati europei. Con impegno e costanza ha continuato a lavorare e a perfezionare le capacità espressive, anche dopo i primi romanzi di successo. Questo le ha consentito di sviluppare, nei racconti, il suo ricco mondo interiore».
Quindi, un riconoscimento ai valori universali della sua letteratura: «La narrazione di Grazia Deledda aveva una forte carica etica, che ha contribuito a rendere universali il dolore, il calore, i sentimenti dei personaggi tratti dalla sua terra. La sua visione dell’esistenza umana, unita alle qualità delle opere, venne pienamente riconosciuta nelle motivazioni del Nobel, che esaltarono la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale. Una eredità che rende ancor più ricco il patrimonio della letteratura italiana».
Tra le diverse ipotesi che si fanno rispetto alla visita del Capo dello Stato c’è la possibilità che voglia visitare la casa-museo del Nobel, nel quartiere storico di Santu Predu. Sicuramente ad accogliere Mattarella ci saranno le più alte cariche istituzionali dell’isola - oltre che naturalmente il padrone di casa, il sindaco Emiliano Fenu -. Certamente il capoluogo non poteva pensare ad un avvio più solenne delle celebrazioni per quella che a oggi rimane l’unica donna italiana ad aver conseguito il Nobel per la letteratura. © RIPRODUZIONE RISERVATA
