Ha ucciso la madre, scrive una lettera al figlio dal carcere
Claudio Carlomagno tenta di stabilire un contatto con il bambino: il testo non viene consegnato, il piccolo è seguito dal giudice tutelare
Anguillara Una lettera al figlio di 10 anni, mai consegnata. L’ha scritta dal carcere Claudio Carlomagno e – per ora – non è stata consegnata. Il bambino è nato dal matrimonio con Federica Torzullo, ingegnera di 41 anni uccisa dall’uomo reo confesso e detenuto.
Che cosa ha scritto Carlomagno al figlio? Il contenuto è top secret. L’uomo ne ha parlato con il suo difensore, l’avvocato Andrea Miroli, ma la lettera (per ragioni facilmente comprensibili) è rimasta in cella: si intuisce che da parte dell’uomo rappresenti il tentativo di ristabilire un legame con il figlio, la cui vita è stata letteralmente sconvolta. La madre uccisa dal padre, il padre in carcere e i nonni paterni suicidi: i genitori di Claudio Carlomagno si sono tolti la vita nella loro villetta di Anguillara, si sono uccisi insieme dopo avere lasciato una lettera di spiegazioni all’altro figlio, Davide. La coppia, persone super rispettate nella comunità, non hanno retto la situazione e hanno spiegato di non riuscire a reggere il dolore e la gogna social successiva al terribile crimine commesso dal figlio.
Intanto il futuro del bambino è affidato alle decisioni del giudice tutelare. Nei prossimi giorni si chiarirà il suo destino. Con un provvedimento datato 19 gennaio, il tribunale ha nominato tutore legale Angelo Pizzigallo, sindaco di Anguillara, e ha disposto che il minore sia assistito dall’avvocato Paolo Pirani. Il bambino è seguito da un team di psicologi ed è stato informato della morte della madre. Nel suo futuro non si esclude un affidamento stabile o un’adozione, sempre all’interno della famiglia materna.
