Mauro Sanna è il nuovo presidente del Circolo dei sardi emigrati in Australia
Da Nuoro a Melbourne, prende il posto di Paolo Lostia. Subito “Sa paradura” per aiutare due aziende distrutte dagli incendi
Melbourne (Australia) Dopo quasi un trentennio, un passaggio storico al vertice della Sardinian cultural association di Melbourne (Sca), tra rinnovamento generazionale e un forte impegno concreto. Paolo Lostia ha lasciato la presidenza, dopo 29 anni, passando il testimone al vice presidente Mauro Sanna, il giovane ristoratore nuorese, che dopo essersi iscritto alla Sca, solo due anni fa, si è rivelato fondamentale, grazie al suo per il suo carattere, voglia di fare e l'amore per la Sardegna, nel rivitalizzare l’associazione.
Domenica 22 febbraio l’assemblea generale della Sca ha rappresentato una giornata importante per il proseguo nella strada della rinascita del dell’associazione, con l’ingresso di giovani componenti nel direttivo e soci tesserati per l’avvicendamento storico al vertice. Paolo Lostia non lascia la Sca, assumendo il ruolo di vice presidente per continuare a “dare una mano”, come ha detto nel suo ultimo “rapporto del presidente”, e per supportare e accompagnare il processo di rinnovamento, garantendo continuità, esperienza e stabilità. Lostia ha ricordato che solo qualche anno fa, si pensava di «chiudere baracca e burattini», visto che le iscrizioni si assottigliavano per attrito naturale, la partecipazione dei soci agli eventi scemava sempre di più e i giovani sembravano disinteressati. Invece, con l’arrivo di Mauro Sanna sono cominciati ad arrivare nuovi soci, la maggior parte giovani, ed ora l’idea di chiudere la Sca è svanita. «Ci siamo e ci saremo» ha detto. Per Sanna quello di domenica è stato un momento emozionante, fatto di gratitudine, rispetto e visione per il futuro. In questa visione, nell’immediato, c’è un’iniziativa a favore di Pietro Porcu e sua figlia Romey, titolari del ristorante “Da noi” a South Yarra, e di una fattoria agropastorale e casa a Yark, andata completamente distrutta dai recenti incendi boschivi che hanno colpito il Victoria.
«Si tratta di "Sa paradura”, un’antica usanza sarda, profondamente radicata nella cultura agropastorale, in cui i pastori donano capi di bestiame a un collega che ha perso il gregge a causa di calamità naturali, furti o malattie – ha spiegato Sanna –. Non si tratta di beneficenza passiva ma di solidarietà attiva, di un sostegno concreto tra pastori per non lasciare nessuno solo, consapevoli che la perdita di uno, colpisce l’intera comunità».
La Sca, applicando il concetto di “Sa paradura”, organizza un pranzo, il 15 marzo prossimo, che si terrà presso i locali dell’Abruzzo club di Melbourne, per raccogliere fondi a favore di Porcu e Romey, un’iniziativa alla quale hanno già aderito con entusiasmo Giovanni Pilu, del celebre ristorante Pilu at Freshwater, di Sydney; Andrea Serreli, capo chef di Vivace a Brigthon; Federico Congiu, executive chef dei ristoranti Di Stasio e proprietario di Parco Ramen; Francesco Giovoni di La Via del Gusto, tutti locali di Melbourne; e Stefano Rassu di Sardo Sorrento. I vini sarano sponsorizati da Ignazio Deiana socio della Sca e titolare dela dita Bottega Del Vino/Twelve Bottles di Melbourne. Con la sala ricevimenti del Abruzzo Club messa a disposizione gratuitamente grazie alla generosità del suo presidente Franco Di Iorio.
Il direttivo si rinnova gradualmente, mantenendo saldo il legame con i soci storici che hanno costruito le fondamenta della Sca, come Giovanna Ruiu, Giovanni Ghigline, Iole Marino, Tonina e Giuseppe Nolis. Presente all’assemblea anche Alfio Camarda, docente del Marcellin College di Bulleen, che ha presentato un rapporto sul progetto di interscambio culturale promosso dalla Sca, che vede uno studente sardo dal Convitto nazionale di Cagliari protagonista a Melbourne e viceversa, «rafforzando il ponte tra le nostre due terre», sottolineano in una nota Ricardo Schiru e Paolo Lostia. Oltre alla conferma dei componenti storici del direttivo, c’è da registrare l’inserimento di Peter Scanu come segretario e Maurizio Lepori come consigliere. Una volta completate le formalità, a chiudere la giornata l’aperitivo organizzato da La Via del Gusto di South Yarra, giovane realtà avviata dallo chef nuorese Francesco Giovoni, anch’egli nel direttivo della Sca. «Ichnusa fresca, Cannonau, Vermentino e l’obbligatorio mirto come sempre a fare da cornice, ad un’assemblea generale che ha ribadito le radici forti della Sca, un futuro giovane, continuità e rinnovamento».

