Il cuore dei sardi nell’Isola d’Elba batte forte per l’ospedale di Portoferraio
Donazione dell’Associazione “Bruno Cucca” a favore dei pazienti del reparto di Chirurgia. Zirone: «Orgogliosi del nostro impegno»
Portoferraio «Siamo profondamente orgogliosi di quanto realizzato grazie all’impegno dei nostri soci. Non è la prima volta che la nostra associazione si distingue per iniziative solidali, perché crediamo fermamente che la solidarietà sia un valore fondamentale, soprattutto nei confronti dei sardi, ma anche della comunità elbana in cui risiediamo e con la quale abbiamo costruito negli anni rapporti solidi, stabili e di profondo rispetto». Mario Zirone è il presidente del Circolo “Bruno Cucca” dell’Isola d’Elba. È ancora emozionato mentre esce dall’ospedale di Portoferraio. È qui che oggi, giovedì 26 marzo 2026, i sardi-elbani sono stati protagonisti di un gesto carico di umanità, un gesto che parla di appartenenza e testimonia il profondo senso di comunità.
Questa mattina, infatti, l’Associazione culturale sarda “Bruno Cucca” ha portato a compimento una donazione importante, frutto di impegno, sacrificio e generosità condivisa. Dopo una raccolta fondi interna al sodalizio avviata lo scorso anno, i soci del Circolo sono riusciti a raggiungere un obiettivo concreto e di grande valore: comprare sette televisori completi di due staffe a muro e tre a soffitto, destinati alle stanze di degenza del reparto di chirurgia. Un dono per offrire ai pazienti momenti di svago, sollievo e normalità durante il ricovero. Presto, inoltre, verranno donati anche otto reggischiena da letto, strumenti fondamentali per migliorare la postura e agevolare i movimenti, contribuendo così alla massima comodità dei degenti.
La consegna è avvenuta direttamente nel reparto, in presenza del direttore sanitario Paolo Marzorati, del vice primario di chirurgia Stefano Cuccumazzo, della coordinatrice infermieristica Maria Assunta Spano e di alcuni operatori del reparto chirurgico, oss e infermieri. «Un momento che va ben oltre il valore materiale della donazione: un incontro autentico tra chi offre e chi accoglie, nel segno della vicinanza e della solidarietà – sottolinea ancora Zirone –. A rendere ancora più significativo questo gesto anche il contributo artistico di un socio dell’associazione, che ha donato due quadri destinati ai corridoi dell’ospedale, con l’intento di umanizzare gli spazi di cura e portare un segno tangibile di bellezza e speranza a chi li attraversa ogni giorno». «Non è soltanto una donazione, quindi. L’iniziativa vuole essere soprattutto un messaggio potente: la cultura che diventa azione, l’identità che si apre agli altri, la solidarietà che unisce territori diversi in un unico grande abbraccio. In un tempo in cui spesso prevalgono distanze e divisioni, l’esempio dell’Associazione “Bruno Cucca” dimostra che è ancora possibile costruire legami autentici, fatti di attenzione, rispetto e generosità. Un gesto che resterà, non solo nelle stanze del reparto di chirurgia, ma soprattutto nel cuore di una comunità intera».

