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Sorpresa amara nella pensione di aprile, ecco perché l’importo potrebbe essere ridotto: il calendario dei pagamenti

Sorpresa amara nella pensione di aprile, ecco perché l’importo potrebbe essere ridotto: il calendario dei pagamenti

Per controllare eventuali trattenute è possibile accedere all’area personale MyInps

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Le pensioni di aprile 2026 saranno pagate regolarmente a partire da mercoledì 1° aprile, senza slittamenti legati al calendario. L’accredito su conto corrente, sia bancario che postale, arriverà quindi fin dal primo giorno del mese, come avviene di consueto.

Per chi invece preferisce il ritiro in contanti presso gli uffici di Poste Italiane, resta in vigore la distribuzione per iniziale del cognome, un sistema pensato per evitare code e assembramenti. Il calendario prevede: mercoledì 1° aprile per le lettere A-B, giovedì 2 per C-D, venerdì 3 per E-K, sabato 4 per L-O, lunedì 7 per P-R e martedì 8 per S-Z.

Limite

Dal punto di vista operativo, non cambia il limite massimo per il ritiro in contanti, fissato a 1.000 euro netti. Oltre questa soglia è necessario utilizzare strumenti tracciabili, come l’accredito su conto. Chi possiede un Libretto di Risparmio, un conto BancoPosta o una Postepay Evolution può comunque prelevare dagli sportelli automatici, evitando il passaggio allo sportello.

Possibili adeguamenti

La vera novità riguarda però un controllo effettuato dall’Inps su alcune posizioni fiscali relative al 2025. L’istituto ha individuato un errore che ha coinvolto circa 15mila pensionati, ai quali sarebbe stata applicata una detrazione non spettante, normalmente destinata ai lavoratori dipendenti. Questo ha comportato assegni mensili più alti del dovuto.

Le somme percepite in eccesso, mediamente intorno ai mille euro, verranno ora recuperate direttamente con la pensione di aprile. Il meccanismo sarà automatico, ma con alcune tutele: nei casi di importi più consistenti la restituzione verrà diluita su più mesi, mentre per gli assegni più bassi sono previste forme di rateizzazione. In ogni caso non è previsto l’azzeramento della pensione. Per controllare eventuali trattenute o verificare la propria situazione, è possibile accedere all’area personale MyInps.

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