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Vinitaly, l’isola si mette in mostra: passerella a Verona per 110 cantine

di Enrico Gaviano
Vinitaly, l’isola si mette in mostra: passerella a Verona per 110 cantine

La produzione enologica sarda protagonista della 58esima edizione della fiera

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Sassari Vinitaly apre i battenti a Verona dal 12 al 15 aprile per la sua 58esima edizione. Negli spazi della fiera saranno circa 4mila le aziende che presenteranno le loro produzioni all’interno dei padiglioni allestiti dagli organizzatori del Salone internazionale del vino. Oltre ai vini italiani spazio anche alle produzione straniere, alle birre e ai distillati, in quattro giorni in cui gli eventi organizzati saranno tantissimi.

Se il vino italiano continua a crescere in qualità, con numeri importanti, la produzione è ormai superiore e quella dei cugini francesi, anche le bottiglie sarde si stanno ritagliando uno spazio rilevante. Al Vinitaly infatti saranno in vetrina 110 aziende isolane, che metteranno all’attenzione dei visitatori prodotti che stanno conquistando sia il mercato italiano che quello estero. La qualità cresce e con essa l’interesse da parte di investitori nazionali ed esteri, come mostrano l’acquisto avvenuto un anno fa della cantina Pala di Serdiana da parte della Italo canadese Lia Tolaini, l’apertura della cantina Olianas di Gergei a opera di Stefano Casadei o della Cantina Podere Guardia Grande di Alghero che fa parte del network della famiglia Veronesi proprietaria anche di Signorvino e ancora della Cantina Saraja fondata da Mark Hartmann insieme ad altri tre soci. Tutti sul solco di quanto fatto già anni fa da Sella & Mosca, acquisita dal gruppo Terra Moretti. Giusto per fare qualche esempio che dimostra come le vigne sarde abbiano un valore rilevante.

A Vinitaly, 80 di queste cantine saranno ospitate nello spazio istituzionale della Regione nel padiglione 8 della Fiera. Le altre saranno sparse prevalentemente nel vicino padiglione 7 per motivi di spazio, come succede ad esempio a quello dedicato alla Cantina Argiolas di Serdiana una delle realtà più forti del panorama vitivinicolo isolano o a quelle che fanno parte di proprietari con altre cantine in Italia. Il fulcro per la Sardegna della 58esima edizione del Vinitaly sarà lo spazio istituzionale allestito dall’assessorato regionale all’Agricoltura, in cui saranno ospitate le 80 cantine in spazi che variano dai 10 ai 20 metri quadri, sino ai 30 per le cantine più grandi.
All’interno del padiglione è stato preparato come sempre uno spazio che ospiterà nelle 4 giornate del Salone internazionale del vino seminari, presentazione di eventi, conferenze stampa e degustazioni che consentiranno di approfondire la conoscenza dei vini della Sardegna, i progetti in itinere e alcuni eventi che verranno organizzate nell’isola nel corso del 2026, ovviamente legati al mondo vitivinicolo.
L’assessorato organizzerà già nella giornata di apertura del Vinitaly un evento denominato “Il tempo del vino”, una degustazione guidata di vino abbinati ai prodotti della grande tradizione sarda. «Un viaggio sensoriale - come recita la brochure - per scoprire come il tempo stia modellando l’identità e il carattere del vino arricchendone profondità, complessità e sfumature aromatiche». A guidare questa degustazione sarà Giuseppe Carrus, estensore della guida dei vini del Gambero rosso, che si avvarrà, come per le successive, dalla collaborazione della delegazione sarda dell’Associazione italiana sommelier.
Fra gli altri eventi programmati quelli dedicate al Cannonau giovane, a cura di Sardegna ricerche, e quello sui vitigni rari, a cura dell’Agris, e ancora riflettori puntati su Bovale e Carignano. Andando avanti, spazio alle degustazioni legate agli abbinamenti dei vini con i formaggi e i salumi, i vini dolci e i cibi salati, e ancora un’altra degustazione, nella giornata conclusiva della manifestazione, sempre relativa agli abbinamenti con i grandi piatti della tradizione sarda. Ci sarà spazio per la presentazione di alcuni eventi in programma durante l’anno, come il Concorso enologico internazionale Vermentino, l’Alguer wine week e “Benvenuto Vermentino” in Gallura. Le iniziative che chiuderanno la quattro giorni veronese, mercoledì, saranno la presentazione del docu-film “Vernaccia di Oristano – L’oro del Mediterraneo” e la conferenza stampa sullo sviluppo dell’enoturismo a cura del Movimento del turismo del vino in Sardegna.

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