Consumo di alcol e droghe, le aziende ora possono controllare i lavoratori: ecco cosa rischiano
Dalle mansioni a rischio alle nuove visite durante il turno: regole, tutele e modifiche introdotte dal decreto legge 159/2025
Roma Quali lavoratori possono essere sottoposti a controlli sull’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti e con quali modalità? E quali sono le novità introdotte di recente? La disciplina dei controlli su tossicodipendenza e uso di sostanze psicotrope riguarda in particolare i lavoratori impiegati in mansioni considerate a rischio. Il riferimento normativo principale è l’Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 30 ottobre 2007, che ha dato attuazione alle disposizioni di legge, inizialmente più generiche, definendo sia le attività coinvolte sia le modalità operative dei controlli. A fare il punto è l’avvocato Anna Maria Corna dello studio Trifirò & Partners Avvocati, sentita dal quotidiano La Repubblica, che ricostruisce il quadro normativo e gli aggiornamenti più recenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Il quadro normativo
Le norme prevedono la possibilità di sottoporre a verifica i lavoratori che svolgono attività potenzialmente pericolose per la sicurezza propria o di terzi. Tra queste rientrano, in particolare, tutte le mansioni che implicano la guida di veicoli o l’utilizzo di mezzi come muletti e carroponte. In questi casi, l’accertamento è affidato ai servizi sanitari pubblici o al medico competente.
Tutele e percorsi riabilitativi
In presenza di una positività, il sistema prevede specifiche tutele. Da un lato, la riservatezza dei dati personali; dall’altro, la possibilità per il lavoratore di accedere a percorsi riabilitativi, con sospensione del rapporto di lavoro finalizzata al recupero e alla successiva reintegrazione.
Le diverse tipologie di accertamento
L’iter degli accertamenti è articolato e comprende diverse tipologie di controlli: quelli precedenti all’assegnazione alla mansione a rischio (ma non in fase di assunzione), le verifiche periodiche – generalmente annuali –, gli accertamenti basati su un “ragionevole dubbio” segnalato dal datore di lavoro, quelli successivi a un incidente e i controlli di follow up dopo una sospensione o un precedente esito positivo. L’Accordo Stato-Regioni disciplina nel dettaglio anche le procedure operative e le modalità di gestione dei casi di positività.
Le novità del decreto legge 159/2025
Sul quadro esistente è intervenuto il decreto legge n. 159 del 2025, che ha modificato l’articolo 41 del decreto legislativo 81/2008. La novità principale è l’introduzione della possibilità di effettuare visite mediche anche durante il turno di lavoro, qualora vi sia un motivo fondato per ritenere che il lavoratore sia sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti o psicotrope. L’obiettivo è verificare tempestivamente la situazione, nel rispetto delle disposizioni vigenti.
Controlli più rapidi e ampliamento delle verifiche
Questa modifica consente un intervento più rapido rispetto al passato, con la possibilità di sospendere immediatamente il lavoratore in attesa degli accertamenti. Il riferimento al “ragionevole motivo” e l’estensione alle sostanze psicotrope o psicoattive amplia inoltre il campo dei controlli, che potrebbe riguardare anche l’uso di farmaci in grado di incidere sulle capacità cognitive e sull’attenzione.
Focus sul settore dell’edilizia e sviluppi futuri
Alcune Regioni e accordi aziendali hanno già introdotto regole più dettagliate e stringenti, contribuendo a rendere più incisivo il sistema dei controlli. Parallelamente, il decreto ha previsto ulteriori interventi per il settore dell’edilizia, dove il numero di infortuni resta elevato, e ha rinviato a un provvedimento da adottare entro il 31 dicembre 2026 la revisione complessiva delle condizioni e delle modalità di accertamento della tossicodipendenza e dell’alcol dipendenza.
Nel complesso, si delinea un percorso orientato a rendere più frequenti e tempestivi i controlli, con un possibile ampliamento delle attività considerate a rischio, in un contesto in cui la sicurezza sul lavoro continua a rappresentare una priorità trasversale a tutti i settori produttivi.
