Ecco quanti soldi hanno gli italiani sul conto corrente
Nel 2025 la liquidità mostra forti differenze tra generazioni. A incidere il costo della vita, le spese sanitarie, l’ingresso nel mondo del lavoro
Nel 2025 la liquidità sui conti correnti degli italiani mostra forti differenze tra generazioni: circa 3.500 euro per i giovani tra 18 e 29 anni, fino a 17.500 euro nella fascia 50-64 anni, con una lieve flessione tra gli over 65. I dati di Banca d’Italia, Istat, FABI, Unimpresa e Intesa Sanpaolo e rielaborati da The Gap, evidenziano un andamento crescente della disponibilità media con l’età: circa 10.500 euro tra i 30 e i 49 anni, il picco tra i 50 e i 64 anni e circa 15.000 euro tra gli over 65.
Il divario è legato soprattutto alle condizioni di ingresso nel mercato del lavoro. I più giovani iniziano a lavorare più tardi e spesso con contratti precari o retribuzioni più basse, fattori che limitano la capacità di accumulare risparmi. A incidere è anche l’aumento del costo della vita, in particolare per affitti, trasporti ed energia. Nelle fasce centrali di età, invece, la maggiore stabilità lavorativa consente di accumulare liquidità, spesso affiancata da investimenti o risparmi destinati alla pensione e alle esigenze familiari.
Il livello più alto tra i 50 e i 64 anni riflette la fase di massimo reddito nella carriera e patrimoni costruiti nel tempo. Dopo i 65 anni, pur restando elevata, la liquidità tende a ridursi leggermente, anche per effetto delle spese sanitarie, del sostegno ai familiari e dell’integrazione del reddito pensionistico. Nel complesso, i dati confermano la tradizionale propensione al risparmio delle famiglie italiane, ma segnalano anche un rallentamento della capacità di accumulo negli ultimi anni, legato a inflazione, salari stagnanti e incertezza economica.
