La Nuova Sardegna

Le spiagge

Concessioni balneari, in Sardegna proroga a sorpresa fino al 2030 per il ciclone Harry

di Paolo Ardovino
Concessioni balneari, in Sardegna proroga a sorpresa fino al 2030 per il ciclone Harry

A causa dei danni del maltempo e dell’erosione delle coste, le gestioni attuali rimangono: rinviati i bandi pubblici per gli stabilimenti

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Sassari Questo si chiama colpo di scena. Alla vigilia dell’incontro tra balneari e governo sulla discussione del bando-tipo per i bandi pubblici per concessioni balneari dal 2027, arriva un’inaspettata proroga. Le concessioni attuali rimarranno in vigore fino al 30 settembre 2030

La svolta arriva da un emendamento della Lega al dl Commissari approvato in commissione Ambiente al Senato, che sancisce una proroga di tre anni nei territori danneggiati dal fenomeno dell’erosione costiera o da eventi meteorologici “di eccezionale intensità che hanno reso necessario dichiarare lo stato di emergenza. La Sardegna rientra pienamente a causa del catastrofico passaggio del ciclone Harry a gennaio. Insieme a Calabra e Sicilia, i titolari di stabilimenti nell’isola potranno respirare ancora fino all’estate 2030. Ma con l’impegno a mettere in piedi una pianificazione di investimenti per limitare i danni di maltempo ed erosione.

Proprio in questi giorni si discuteva la bozza del bando-tipo del governo, la traccia cioè che i Comuni a partire forse già da questo inverno o dal 2027 avrebbero dovuto seguire per indire le nuove gare pubbliche per ottenere le concessioni balneari. Discorso rimandato (almeno) al 2030, con una postilla all’emendamento che permette di slittare fino al 2031 se dovessero presentarsi difficoltà nelle gare d’appalto. 

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