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La Sardegna sbarca a Varsavia con la Fondazione Maria Carta

La Sardegna sbarca a Varsavia con la Fondazione Maria Carta

Due giornate nella capitale polacca, tra visite istituzionali e un concerto con Tazenda, Tenores di Bitti, Fantafolk, Sandra Ligas e Gruppo folk Città di Tempio

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Varsavia Due giornate dedicate alla Sardegna con la Fondazione “Maria Carta” che nei giorni scorsi, in collaborazione con il Circolo dei sardi “Shardana” e l’Istituto italiano di cultura, ha promosso e sviluppato l’iniziativa “La Sardegna incontra Varsavia” nel nome di Maria Carta. I suoni, i canti e i colori della Sardegna sono stati protagonisti nella capitale polacca, con un doppio momento di incontro e scambio tra culture diverse ma fortemente legate, anche grazie al rapporto costruito negli anni dal Circolo “Shardana”.

Venerdì 17 aprile 2026 il primo evento, l’incontro nella sede dell’Ambasciata italiana con l’ambasciatore Luca Franchetti Pardo, presenti Grzegorz Pietruczuk (sindaco della circoscrizione di Bielany, uno dei distretti più popolati di Varsavia) e Fabio Troisi (direttore dell’Istituto italiano di cultura). Al responsabile diplomatico italiano è stata consegnata una bandiera sarda, a nome del presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, insieme a una sua lettera di saluto e di ringraziamento, a suggello di un rapporto sempre più stretto della Fondazione Maria Carta con le rappresentanze ufficiali.

Il momento centrale della due giorni in terra di Polonia è stato il giorno successivo, sabato 18 aprile, con il gran concerto nella sala spettacoli del palazzo comunale del distretto di Bielany. Qui si sono esibiti i Tazenda, i Tenores di Bitti “Remunnu ‘e locu”, il duo Fantafolk (Vanni Masala, organetto, e Andrea Pisu, launeddas), Sandra Ligas, cantante Premio Maria Carta 2025, il Gruppo folk Città di Tempio, con i suoi balli tradizionali, vincitore del Festival di Zielona Góra in Polonia. Ha inoltre partecipato il mezzosoprano Martyna Kasprzyk-Peralta, accompagnata da Marzena Białobrzeska al violoncello e da Mateusz Stankiewicz alla fisarmonica. Un viaggio tra i suoni e i canti della Sardegna, che ha entusiasmato il pubblico, in una sala da tutto esaurito. Canzoni della tradizione e brani del recente repertorio dei Tazenda, al ritmo degli applausi degli spettatori. Al termine i ringraziamenti agli organizzatori e all’Ambasciata italiana, per una presenza sarda che a Varsavia e in tutta la Polonia ha costruito negli anni legami importanti anche dal punto di vista delle relazioni imprenditoriali.

«Eventi come questo aiutano a fare capire ai polacchi quanto la Sardegna sia importante per l’Italia. Maria Carta è stata una grande espressione della cultura sarda ma al contempo anche una grandissima espressione della cultura italiana. Due componenti che quindi si fondono. Non dimentichiamo che la comunità sarda qui in Polonia è sempre stata ben integrata. Tutto questo ha degli importanti riflessi, per esempio, sul piano turistico, con tanti polacchi che arrivano in Sardegna. Si completa in questo modo un circolo che nasce nel passato ma guarda al futuro», ha sottolineato l’ambasciatore italiano Luca Franchetti Pardo.

«L’evento culturale “La Sardegna incontra Varsavia” promosso dalla Fondazione Maria Carta – commenta il presidente Leonardo Marras – è un’importante iniziativa dedicata alla promozione della cultura della nostra isola attraverso i suoni, i canti e i balli tradizionali. Puntiamo a rafforzare i rapporti culturali, economici e turistici tra la Sardegna e la Polonia, valorizzando il ruolo della comunità dei sardi residenti a Varsavia, che, attraverso il circolo Shardana, promuove il dialogo e la cooperazione tra i territori. È per questo loro impegno che la Fondazione ha assegnato loro il Premio Maria Carta 2025». Un evento che ha regalato al pubblico polacco una esperienza dentro la cultura della Sardegna, con esibizioni di canto tradizionale, musica popolare e danze in costume tipico. «Attraverso la forza espressiva di queste arti, la Sardegna racconta la propria identità millenaria. Ma l’obiettivo rimane promuovere a rafforzare gli scambi culturali tra istituzioni e associazioni, favorire relazioni economiche e imprenditoriali, e incentivare il turismo tra la Polonia e la Sardegna, anche grazie alla presenza di collegamenti aerei diretti tra i due territori».

«È la prima volta che capita un evento di queste dimensioni e importanza a Varsavia e, senza esagerare, in Polonia. Ospitare una rappresentanza di artisti di prestigio è stato per noi di enorme piacere. In Polonia c’è da sempre un grande interesse per l’Italia. Negli ultimi anni è cresciuta enormemente l’attenzione verso la Sardegna, diventata una delle mete più ambite dai turisti polacchi, soprattutto dalle famiglie e dai giovani», ha detto al termine della due giorni Alberto Defraia, presidente del Circolo dei sardi “Shardana”.

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