Sub morti alle Maldive, iniziano le operazioni di recupero dei corpi – Le ipotesi sull’incidente
Il cordoglio delle istituzioni: «Cinque vite spezzate nelle profondità del mare»
L'ambasciatore d’Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato da qualche ora a Malè e incontrerà i responsabili della Guardia costiera presenti nella capitale. Lo riferisce la Farnesina in una nota, aggiungendo che sul luogo dell’incidente in cui sono deceduti 5 subacquei italiani sono giunte le imbarcazioni di soccorso della Guardia costiera maldiviana.
A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità.
«Al momento le condizioni meteo potrebbero impedire l'avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta a esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche», riferisce la Farnesina.
Le ipotesi sulla morte dei cinque italiani
Dalla narcosi da azoto al possibile disorientamento in profondità: gli investigatori cercano di capire cosa sia accaduto nella grotta sommersa nell'atollo di Vaavu.
I nomi delle vittime
Tra le vittime ci sono la biologa marina Monica Monfalcone, docente dell’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri. Tutti avevano esperienza in immersioni profonde.
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