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Lo spopolamento tra i banchi

Scuola sarda sempre più vuota: in un anno persi altri 5600 alunni – Tutti i numeri

di Silvia Sanna
Scuola sarda sempre più vuota: in un anno persi altri 5600 alunni – Tutti i numeri

Un nuovo crollo: in 8 anni addio a oltre 35mila scolari. La situazione più critica alla Primaria

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Sassari Cinquecento in meno rispetto all’anno scorso - quando il dato pur sempre negativo era leggermente migliorato rispetto al passato - e cento in meno rispetto al 2024, quello dei numeri più bassi degli ultimi 8 anni. Questa volta, a guardare le preiscrizioni, la situazione è persino peggiorata. La popolazione scolastica sarda si assottiglia sempre di più e sempre più velocemente: a settembre, all’avvio dell’anno 2026-2027 gli alunni in meno saranno quasi 5600 (5591 per l’esattezza). Un numero altissimo che si somma ai 10.500 già persi nei due anni precedenti e ai 20mila spariti a partire dal 2018. Complessivamente, in otto anni la scuola sarda ha perso oltre 35mila iscritti. Quanto l’intera popolazione di Nuoro o Oristano, poco meno di un terzo di quella di Sassari. Una ecatombe che ha superato persino le previsioni più pessimistiche formulate qualche anno fa, prima del Covid, della pandemia e del nuovo crollo delle nascite che sta portando all’estinzione della fascia d’età 0-6 anni.

I numeri

Il primo dato con il vistoso segno meno è quello complessivo, che comprende gli iscritti alla materna (che non è scuola dell’obbligo), primaria, secondaria di primo e di secondo grado. In totale gli studenti che da settembre frequenteranno la scuola saranno 166.042, così distribuiti: 17.880 alla materna-infanzia (fascia d’età 3-6 anni); 45972 alla Primaria (6-11 anni); 34296 alla secondaria di primo grado- ex Medie (11-14 anni) e infine 67894 alle secondarie di secondo grado- ex Superiori (14-19 anni).

Il calo generale

A colpire è l’assenza di un solo segno positivo. Se fino a un paio di anni fa le fasce d’età over 11, dunque riguardanti gli scolari delle secondarie, ancora si tenevano a galla, ora è un disastro generale. Il crollo degli iscritti riguarda tutti gli ordini di scuole. Con un calo più netto come sempre alla Primaria. Nel dettaglio: gli scolari nelle ex Elementari saranno quasi tremila in meno rispetto a settembre 2025, quando gli studenti persi erano stati circa un migliaio. E nella distribuzione tra le classi, il numero più basso è quello dei piccoli che frequenteranno la prima: 8136 , 1700 in meno rispetto agli iscritti in quinta. Per quanto riguarda le ex Medie, il calo è meno marcato ma comunque importante rispetto all’anno scorso: circa 900 studenti in meno. Più allarmante il dato delle Secondarie di secondo grado: 1500 in meno in 12 mesi. E poi i più piccoli, che da sempre formano la pattuglia meno numerosa anche perché non si tratta di scuola dell’obbligo: gli scolari della Materna ai nastri di partenza sono 17.880, erano poco più di 18.500 un anno fa. Altro dato nel dato: nel numero complessivo, soltanto 6246 bambini hanno meno di 4 anni.

Il tracollo in 8 anni

In otto anni la popolazione scolastica è passata da 202.600 studenti agli attuali 166mila. Il trend è inarrestabile, lo dicono gli indicatori della natalità, la maglia nera detenuta dalla Sardegna ormai da anni. Su questi numeri, quando le preiscrizioni saranno confermate (ma in genere a settembre non cambia quasi nulla) saranno tarati gli organici. Ma una prima conseguenza c’è: in tante scuole, le prime classi alla Primaria non saranno formate per la penuria di iscritti. E le classi sono sempre meno numerose: gruppetti da 11, 13 alunni, in alcuni casi anche solo 8 bambini, in quelle situazioni in cui per questioni logistiche è impensabile non mantenere il punto scuola. Con la pluriclasse che riunisce bimbi di età diversa come ultima ratio per evitare il trasferimento in altri istituti.

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