Immobiliare di lusso, la Sardegna regina del mercato: è la meta più ricercata d'Europa – quanto valgono le ville
Forbes incorona l’isola: «Ci sono le location migliori». Il top è la Costa Smeralda
Olbia Se lo dice Forbes allora è vero. È il più grande marchio di certificazione in economia, finanza e imprenditoria, ogni anno stila classifiche che influenzano tutti i mercati del mondo. Ed è per questo che fa un certo effetto vedere i vertici della divisione “global properties” di Forbes in corso Umberto I, a Olbia.
Arrivati per certificare che la Sardegna dal punto di vista del settore immobiliare di lusso è il mercato più importante d’Italia e d’Europa. A livello internazionale il traino è dato dalle ville della Costa Smeralda, certo, perché quello spicchio a nord-est si conferma, dice Forbes, il primo mercato nel vecchio continente e il settimo a livello globale. Merito non di algoritmi ma del passaparola tra ricchi, magnati e imprenditori facoltosi.
«Il mio lavoro è guardare in giro per il mondo e trovare le migliori location, sono stati i nostri utenti a dirci che la Sardegna è uno dei luoghi più belli al mondo» così Michael Jalbert, ceo di Forbes global properties. Poco dopo usa l’espressione «paradiso immobiliare». La Sardegna attrae «l’interesse di acquirenti e investitori internazionali esigenti», aggiunge Marcus Benussi, managing director, business development di Forbes global properties. I due parlano da una sala allestita a festa al centro storico di Olbia perché si festeggia l’ingresso, nel loro network, di Maior capital. Il gruppo immobiliare nato otto anni fa da Budoni oggi ha quattro uffici sparsi in Gallura (più due in apertura nel resto dell’isola) e un centro strategico a Londra.
È stato scelto come membro esclusivo di Forbes per la Sardegna. Il mercato delle ville di lusso in Costa Smeralda ha superato nel 2025 gli 800 milioni di euro di valore complessivo. Nello stesso anno, attesta Forbes, l’interesse degli investitori americani per il real estate sardo è cresciuto del 36 per cento rispetto al 2024, mentre le quotazioni nelle aree più esclusive, da Porto Cervo a Porto Rotondo, hanno toccato i 47mila euro al metro quadro. I clienti cercano «in una sola destinazione privacy, qualità e tutela del valore nel tempo», riassume Francesco Budroni, fondatore e ceo di Maior Capital, in un clima commosso per il traguardo raggiunto e il marchio affiancato a quello di Forbes.
Gli interlocutori sono gli stranieri, spiega Budroni, che comprano in Sardegna pensando a un luogo «dove trasferirsi direttamente a vivere». Gli ultimi immobili presentati sui canali social del gruppo immobiliare sardo sono da sogno: un «rifugio d’élite» su due livelli e con piscina a Cannigione, una nuova costruzione vista mare a Porto Ottiolu, un appartamento in pietra a Punta Molara. Rientrano nelle «zone non convenzionali» su cui punta Budroni, che in realtà, tra le ultime compravendite, cita anche tenute tra Budoni e Berchidda. Parla di «modello Toscana», valorizzare l’entroterra e abbinarlo alle eccellenze gastronomiche. Ai ricchi piace.
«Poi le normative sono a nostro favore, la flat tax per chi si trasferisce in piccole comunità e le agevolazioni per i grandi investitori – così l’agente immobiliare di lusso, originario di Oschiri –. Dobbiamo essere abili noi nel trasmettere la bellezza estesa oltre la Costa Smeralda» e, lo dice in maniera elegante, anche a coprire la mancanza di servizi primari a portata di mano. «La Sardegna come ritrovo familiare: chi lavora negli Usa e ha i figli a Singapore e come punto d’incontro sceglie la Sardegna. È capitato, perciò lo racconto». Jalbert e Benussi di Forbes sorridono sornioni. La branca immobiliare conta 650 sedi in più di 30 Paesi. Da oggi (un po’ in ritardo?) il logo atterra in Costa Smeralda per mettere in vetrina il marchio Sardegna.
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