La Nuova Sardegna

Sassari

Il riconoscimento

Alessandra, da vittima di bullismo a vincitrice di un premio al Senato: la storia di una studentessa del Sassarese

di Mario Bonu
Allegate: una foto delle premiazioni con Alessandra Interdonato al centro, ed una foto in cui Alessandra, nella Sala Biblioteca del Senato, fa una sintesi del suo racconto premiato.
Allegate: una foto delle premiazioni con Alessandra Interdonato al centro, ed una foto in cui Alessandra, nella Sala Biblioteca del Senato, fa una sintesi del suo racconto premiato.

La giovane frequenta la classe 3a della scuola secondaria

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Osilo Ha vinto il terzo premio nazionale su oltre 1400 partecipanti al concorso “EpLibriamoci”, patrocinato dall’Unesco e dedicato alla sensibilizzazione sui temi del bullismo e del cyberbullismo, Alessandra Interdonato, la studentessa di Osilo che frequenta la classe 3a della scuola secondaria dell’Istituto comprensivo “Eleonora d’Arborea Castelsardo-Osilo”. Alessandra è stata premiata nella sala biblioteca Spadolini del senato della Repubblica per il suo racconto “Il labirinto di rovi”.

La storia

«È una storia che ho sistemato – spiega Alessandra –, ma in parte è vera, è ciò che ho vissuto io in prima media. Sono riuscita ad andare avanti e ho capito che le battutine non erano niente grazie all’aiuto di mamma e delle mie amiche». Il protagonista del racconto è Lorenzo, che si sveglia tutti i giorni con un unico obiettivo: trovare l’uscita dal labirinto. Perché a scuola, i corridoi per lui sono come un labirinto di rovi.

I rovi sono tutti i compagni che lo prendono in giro, che fanno battutine secondo loro divertenti, ma che per lui sono motivo di sofferenza. A un certo punto, però, Lorenzo, attraverso un personale percorso introspettivo ed una metamorfosi interiore, riscopre sé stesso, raggiungendo una rinascita consapevole, tramite la presenza dell’altro, rappresentato dal compagno di classe, Matteo. «Lorenzo non si nasconde – racconta Alessandra – Matteo arriva e si siede vicino a Lorenzo, lui sorride, sentendosi più sicuro di sé. Guardando il labirinto di rovi negli occhi, capisce che non avrebbe mai dovuto avere paura di essere sé stesso. In quel momento, i rovi scompaiono, diventando un labirinto pieno di fiori e piante».

L’orgoglio

Alla cerimonia di premiazione al Senato, oltre ad Alessandra Interdonato, hanno partecipato la dirigente scolastica dell’Ic Castelsardo-Osilo Maria Pinna, l’insegnante Antonina Bagedda, che ha seguito Alessandra nel suo percorso, e la mamma Daniela Maria Antonietta Sanna. «La partecipazione dell’istituzione scolastica ed il percorso premiato – precisano dall’istituto – nascono da un macroprogetto innovativo di Istituto che, a sua volta, si inserisce nel più ampio percorso educativo e progettuale, promosso all’interno del Ptof, attraverso interventi formativi, preventivi e di cittadinanza attiva, orientati alla crescita equilibrata, consapevole e responsabile degli studenti, in piena coerenza con il quadro normativo vigente in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo».

«Questo riconoscimento – aggiunge la dirigente Maria Pinna – è motivo di orgoglio per l’intera comunità scolastica e per il territorio, perché racconta una scuola capace di educare al rispetto, di promuovere partecipazione e di difendere con convinzione la dignità di ogni persona, dentro e fuori dall’ambiente digitale».

Soddisfazione ha espresso anche il sindaco di Osilo Giovanni Ligios, che nel trasmettere ad Alessandra l’orgoglio del paese, ricorda che questo è anche il frutto della battaglia per salvare la scuola osilese, che rischiava seriamente la pluriclasse, a cui, invece è stata garantita un’alta qualità formativa ed educativa, che nell’occasione si è tradotta nella vincita di un premio prestigioso quale quello attribuito ad Alessandra Interdonato.

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