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Quattordicesima 2026, quando arriva e a chi spetta: le istruzioni per dipendenti e pensionati

Quattordicesima 2026, quando arriva e a chi spetta: le istruzioni per dipendenti e pensionati

Molto attesa dai lavoratori, viene considerata un importante sostegno economico per affrontare più serenamente anche il periodo estivo

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Giugno e luglio, sono i mesi della quattordicesima mensilità che non spetta a tutti ma viene pagata a circa 3 milioni di pensionati italiani con redditi bassi e ai lavoratori dipendenti del settore privato il cui Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) ne prevede l'erogazione.

Questa somma aggiuntiva rappresenta un importante sostegno economico per affrontare le spese estive e i periodi di ferie delle vacanze.

Quando arriva la quattordicesima nel 2026

I pagamenti seguono tempistiche differenti a seconda della categoria del beneficiario.

Pensionati: l'Inps provvede all'accredito automatico a partire dal 1° luglio 2026, insieme alla normale rata della pensione. Coloro che riscuotono la pensione in contanti presso Poste Italiane possono ritirarla seguendo il calendario alfabetico dei primi giorni del mese.

Lavoratori dipendenti: le aziende erogano la somma generalmente tra la metà di giugno e i primi giorni di luglio. La data esatta dipende dagli specifici accordi previsti dal proprio CCNL (es. Commercio, Turismo, Alimentari).

A chi spetta: requisiti e categorie

Il diritto alla quattordicesima varia significativamente tra pensionati e lavoratori.

Pensionati INPS: la somma aggiuntiva viene corrisposta d'ufficio (senza fare domanda) ai titolari di pensioni di vecchiaia, anzianità, invalidità o reversibilità che rispettano due requisiti principali.

Età anagrafica: avere compiuto almeno 64 anni.

Soglia di reddito: il reddito personale annuo lordo per il 2026 non deve superare i 15.908,10 euro.

Nota sulle esclusioni: sono tassativamente esclusi i titolari di soli trattamenti assistenziali, tra cui l'assegno sociale, la pensione sociale, l'invalidità civile e l'APE Sociale.

Lavoratori dipendenti: la quattordicesima non è un diritto universale sancito dalla legge. Spetta esclusivamente a lavoratori del settore privato coperti da un CCNL che la prevede espressamente. Dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, determinato o part-time (in quest'ultimo caso proporzionata alle ore lavorate).

Importi e calcolo per l'anno 2026

L'ammontare della quattordicesima non è fisso e varia a seconda dei parametri della propria posizione. Per i pensionati l'importo oscilla da un minimo di 336 euro fino a un massimo di 655 euro. La cifra viene calcolata incrociando l'anzianità contributiva (gli anni di contributi versati) con la fascia di reddito del pensionato, suddivisa tra chi è sotto le 1,5 volte il trattamento minimo e chi si trova tra 1,5 e 2 volte lo stesso limite.

Per i lavoratori dipendenti, la somma corrisponde indicativamente a un mese di stipendio base. Matura mensilmente nel periodo compreso tra il 1° luglio dell'anno precedente e il 30 giugno dell'anno in corso. Dal calcolo vengono esclusi gli straordinari, mentre rimangono validi i periodi di ferie godute, i congedi di maternità e le assenze per malattia o infortunio. I lavoratori dipendenti possono verificare la voce di pagamento all'interno della busta paga estiva, mentre i pensionati possono controllare l'avvenuto accredito accedendo al proprio cedolino online sul portale INPS.

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