Il vicepresidente di Amazon Italia: «Oltre 300 aziende sarde vendono sulla nostra piattaforma, l’isola per noi è strategica»
Parla Giorgio Busnelli: «Vogliamo essere un partner sempre più vicino al territorio, capace di valorizzarne le eccellenze»
Cagliari Per un’isola che da sempre deve fare i conti con l’handicap della distanza geografica, la sfida della competitività passa sempre di più dalla capacità di abbattere i confini fisici attraverso il digitale. Ed è sostanzialmente da questa convinzione che nasce l’attenzione di Amazon verso la Sardegna, individuata come uno dei territori strategici del progetto “Destinazione Sud”, il piano con cui il colosso dell’e-commerce punta a sostenere sviluppo economico, innovazione e formazione nelle regioni meridionali.
«Vogliamo essere un partner sempre più vicino al territorio, capace di valorizzarne le eccellenze e di renderle sempre più connesse con il resto del Paese e con i mercati internazionali», chiarisce subito Giorgio Busnelli, vicepresidente e country manager di Amazon Italia.
Isola laboratorio
Per la multinazionale statunitense, insomma, la Sardegna rappresenta un laboratorio importante per dimostrare come la digitalizzazione possa trasformarsi in una leva concreta di crescita. «L’obiettivo di “Destinazione Sud” è quello di rafforzare il legame con imprese, cittadini e comunità locali attraverso investimenti, servizi e programmi di formazione», spiega ancora il direttore di Amazon Italia.
Le Pmi sarde
Uno dei capitoli più rilevanti di “Destinazione Sud” riguarda le piccole e medie imprese dell’isola. «Al momento – continua Busnelli – sono oltre 300 le aziende sarde che vendono i propri prodotti attraverso la nostra piattaforma e più della metà esporta all’estero.
Nell’ultimo anno le imprese isolane presenti su Amazon hanno commercializzato oltre un milione di prodotti nel mondo, confermando la capacità delle produzioni locali di conquistare mercati molto lontani dalla Sardegna. Il digitale – sottolinea il manager – consente alle imprese di raggiungere clienti in tutta Italia e all’estero, riducendo le barriere geografiche e ampliando il potenziale mercato». Un aspetto particolarmente significativo per una regione che continua a confrontarsi con i limiti logistici e i maggiori costi legati all’insularità.
Formazione
Per accompagnare le aziende in questo percorso Amazon mette a disposizione programmi di formazione dedicati alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione. Tra gli strumenti più importanti figura anche la vetrina Made in Italy, che comprende un percorso specifico dedicato alla Sardegna e consente alle imprese locali di presentare le proprie produzioni a milioni di consumatori internazionali. I settori che stanno ottenendo i risultati migliori sono quelli legati all’agroalimentare, agli articoli per la casa, al design e persino alla cosmetica.
Competenze
Ma accanto al sostegno alle imprese, Amazon punta molto sul tema delle competenze. «La sfida non è soltanto formare i giovani – osserva Busnelli – ma creare le condizioni affinché possano costruire il proprio futuro professionale senza essere costretti a lasciare l’isola.
In questa direzione si inserisce la nostra collaborazione con l’Università di Cagliari attraverso il programma “Amazon Women in Innovation”, che sostiene studentesse impegnate nei percorsi scientifici e tecnologici con borse di studio e attività di mentoring. Parallelamente promuoviamo iniziative rivolte alle scuole per diffondere conoscenze nel campo del coding, dell’intelligenza artificiale e delle discipline Stem, considerate sempre più decisive per il mercato del lavoro dei prossimi anni.
Punti di ritiro
Il progetto guarda anche ai consumatori. «Stiamo ampliando la rete dei punti di ritiro presenti nell’isola, spesso in collaborazione con attività commerciali locali, per rendere le consegne più semplici e accessibili anche nei centri più piccoli. A questo si aggiunge il potenziamento delle modalità di pagamento, compresa la possibilità di effettuare acquisti online e pagarli in contanti presso una rete di esercizi convenzionati».
Lavoro
Sul fronte occupazionale l’azienda rivendica risultati significativi. «In Sardegna – evidenzia Busnelli – Amazon ha creato oltre 1.500 posti di lavoro fissi tra il deposito di smistamento e il customer service di Cagliari, con una presenza femminile che supera la metà della forza lavoro».
Guardando al futuro, il manager individua tre grandi opportunità che la Sardegna non può lasciarsi sfuggire: «L’utilizzo dell’e-commerce come strumento di apertura verso i mercati internazionali, il rafforzamento delle competenze digitali e dell’Ia e la crescita delle energie rinnovabili. Tre sfide diverse – conclude Busnelli – ma strettamente collegate, che per noi possono contribuire a rendere l’isola più competitiva, innovativa e attrattiva per le nuove generazioni».
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