Caldo estremo, 40 morti annegati in Francia: Italia in allerta con temperature altissime. Le previsioni in Sardegna
L’ondata rovente travolge l’Europa, mette sotto pressione città e sistemi sanitari e porta alla chiusura anticipata della Torre Eiffel e del Louvre
Sassari L’ondata di calore che sta investendo l’Europa occidentale non mette in difficoltà soltanto le persone e i sistemi sanitari. Anche monumenti, musei, trasporti e scuole devono fare i conti con temperature eccezionali, destinate a rimanere elevate ancora per diversi giorni.
Quaranta annegamenti in Francia
La Francia è uno dei Paesi maggiormente colpiti. Dal 18 giugno sono morte per annegamento 40 persone, in prevalenza giovani. Molti incidenti si sono verificati mentre le vittime cercavano refrigerio in fiumi, laghi o corsi d’acqua non sorvegliati, sottovalutandone i pericoli.
La giornata di martedì è stata la più calda registrata nel Paese dall’inizio delle rilevazioni nazionali, nel 1947. La temperatura media ha raggiunto i 29,8 gradi, con un picco di 44,3 gradi nel Sud-Ovest. Anche la notte tra lunedì e martedì è risultata la più calda mai osservata in Francia, con una media di 21,6 gradi.
Numerosi dipartimenti sono stati posti in allerta rossa. Il Mont-Saint-Michel ha consigliato ai turisti di rinviare la visita, mentre in diverse aree sono state modificate le attività scolastiche e rafforzate le misure sanitarie.
Parigi accorcia le visite
Da oggi, mercoledì 24 giugno, e fino a sabato 27, la Torre Eiffel chiuderà alle 16 anziché proseguire le visite fino a tarda notte. Lo stesso orario straordinario è stato adottato dal Louvre, normalmente aperto fino alle 18. L’ultimo ingresso al museo sarà consentito alle 14. La decisione è legata alle difficili condizioni all’interno degli edifici e negli spazi affollati durante le ore più calde. Nel Louvre, in particolare, l’accumulo di calore aumenta nel corso della giornata ed è aggravato dalla presenza di migliaia di visitatori. Anche la struttura metallica della Torre Eiffel risente delle alte temperature. Il ferro si dilata con il caldo, facendo aumentare di pochi millimetri l’altezza del monumento. Il riscaldamento non uniforme delle diverse facciate può inoltre spostare leggermente la sommità, che nell’arco della giornata descrive un movimento circolare di circa 15 centimetri. Si tratta di fenomeni naturali che non compromettono la stabilità della torre.
L’allarme dell’Oms
L’Organizzazione mondiale della sanità considera ormai il caldo estremo una vera emergenza sanitaria. Secondo il direttore regionale per l’Europa, Hans Kluge, negli ultimi quattro anni le alte temperature hanno provocato oltre 200mila morti nel continente. La mortalità legata al caldo è aumentata di oltre il 30 per cento negli ultimi vent’anni. I rischi più elevati riguardano anziani, bambini, persone con patologie croniche, lavoratori esposti al sole e cittadini che vivono soli o in abitazioni non adeguatamente ventilate. Le città sono particolarmente vulnerabili per il fenomeno dell’isola di calore urbana: asfalto, cemento ed edifici trattengono l’energia accumulata durante il giorno e la rilasciano lentamente durante la notte, impedendo alle temperature di diminuire.
L’Italia tra afa e temporali
Oggi sono 16 le città italiane contrassegnate dal bollino rosso del ministero della Salute. Giovedì diventeranno 17. Le notti tropicali, durante le quali la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi, sono sempre più frequenti. In alcune città si registrano anche notti definite “super tropicali”, con valori minimi superiori ai 25 gradi. Alle temperature elevate si aggiunge il rischio di temporali improvvisi. Per oggi la Protezione civile ha indicato un’allerta gialla in Piemonte e Umbria e in alcuni settori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, i rovesci di questi giorni non sono collegati all’arrivo di una perturbazione accompagnata da aria fresca. Nascono invece dall’eccessivo riscaldamento e dalla forte quantità di vapore acqueo presente nell’atmosfera. Le precipitazioni possono quindi abbassare la temperatura di appena uno o due gradi, aumentando contemporaneamente l’umidità. Il sollievo è limitato e la temperatura percepita può rimanere quasi invariata.
Le previsioni in Sardegna
In Sardegna la giornata di oggi sarà prevalentemente soleggiata e molto calda. Secondo le previsioni di iLMeteo.it, le temperature massime raggiungeranno circa 31 gradi a Cagliari, 32 a Sassari e Nuoro e 34-35 gradi tra Oristano e Olbia. Nelle zone interne e montuose potranno però svilupparsi rovesci o temporali localizzati, accompagnati da raffiche di vento, attività elettrica e possibili grandinate. L’allerta gialla interessa in particolare i bacini di Montevecchio-Pischilappiu e del Tirso. L’instabilità dovrebbe proseguire fino a giovedì. In seguito l’anticiclone africano tornerà a rafforzarsi, rendendo l’atmosfera più stabile e favorendo un nuovo aumento delle temperature.
Il picco nel fine settimana
La fase più intensa dell’ondata di calore è prevista tra domenica e lunedì. In alcune zone del Centro-Nord italiano potranno essere raggiunti valori prossimi ai 41 gradi, mentre lungo le coste l’elevata umidità farà aumentare ulteriormente la temperatura percepita. Un cambiamento più significativo potrebbe arrivare soltanto nei primi giorni di luglio, quando l’anticiclone dovrebbe spostarsi verso sud-est, aprendo la strada a correnti più fresche provenienti dal Nord Europa. Si tratta tuttavia di una tendenza che dovrà essere confermata con l’avvicinarsi delle date.
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