Allarme caldo, in Sardegna i blackout sono il doppio della media nazionale: cosa sta succedendo
Nove interruzioni per utenza contro 4,9 del resto d’Italia
Sassari La mappa dei blackout abbraccia tutta l’isola, da San Pantaleo a Capoterra, con uno storico in continuo aggiornamento e con una montagna di disservizi in allegato. E ora l’anticiclone bollente che sta arroventando l’isola potrebbe far precipitare una situazione già complicatissima.
La certificazione di guasti arriva dall’ultima indagine del Sole24Ore che ha incrociato i dati forniti dai principali distributori energetici, che insieme garantiscono (si fa per dire) la copertura del 95 per cento del territorio nazionale, relativi allo scorso anno.
Il risultato è quello che si poteva aspettare: in Sardegna le interruzioni della corrente elettrica sono il doppio della media nazionale. In altri termini, ogni utenza resta “al buio” 9 volte in un anno contro le 4,9 del resto della Penisola. A scanso di equivoci, l’elaborazione non comprende le interruzioni programmate e tanto meno quelle comunicate in anticipo. Dunque, il numero “medio” sale anche se accompagnato da un pizzico di cortesia che perlomeno permette di mettere al sicuro gli elettrodomestici più sensibili.
La cause
Per prima cosa c’è da mettere in conto una rete spesso obsoleta, un calendario di manutenzioni non proprio preciso e poi, dopo, gli eventi climatici. Perché la luce manca quando passano i cicloni mediterranei, come Harry, e anche quando passano gli anticicloni africani, come Caronte. Freddo e caldo, motivi diversi ma effetti gemelli.
Con il termometro che tocca i 45 gradi e che non scende sotto i 28, le rete più a rischio dovrebbero essere quelle interrate. Il motivo è semplice: il terreno secco conduce meno calore e disperde con più difficoltà quello prodotto dai cavi, surriscaldati dalla grande richiesta energetica di questi giorno.
Il caldo riduce la portata dei cavi e aumenta il rischio di guasti. Anche nelle reti più moderne. Dunque, i problemi dovrebbero essere soprattutto nelle aree urbane più popolose. L’isola però è molto democratica e dove non arriva la densità abitativa ci pensano le reti vetuste.
L’ultimo caso di blackout seriale è quello di San Pantaleo, piccolo borgo turistico gallurese, dove a fine giugno, per quattro giorni, 46 utenze finivano al buio ogni giorno alle 19. Prima c’erano stati i blackout seriali a Tossilo, in Barbagia, dove spariva anche il segnale telefonico, nell’Oristanese, nel Sulcis. La situazione è stata fotografata anche dall’Anci, che ha segnalato il problema dei blackout più volte, denunciando i rischi per le imprese oltre a quelli per le utenze domestiche.
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