La Nuova Sardegna

Sassari

Il report

Porto Torres, crolla il numero degli abitanti e delle imprese: tutti i numeri dell’emergenza

di Gavino Masia
Porto Torres, crolla il numero degli abitanti e delle imprese: tutti i numeri dell’emergenza

Fra il 2021 e il 2025 gli addetti del settore privato sono calati del 9 per cento

3 MINUTI DI LETTURA





Porto Torres Crollo demografico, sempre meno aziende in attività e occupazione in calo. Sono i segnali di allarme lanciati da Confartigianato per il futuro di Porto Torres e di tutto il Nord-ovest. L’andamento della popolazione residente di Porto Torres negli ultimi sei anni – dal 1° gennaio 2019 al 1° gennaio 2025 – evidenzia un calo costante e progressivo degli abitanti. Si passa infatti dai 21.891 residenti del 2019 ai 20.846 del 2025: una riduzione di circa 1.045 persone, che è pari a meno 4,8%.

Dall’analisi della Camera di commercio su dati Infocamere, emerge però anche una certa flessione nelle categorie produttive che coinvolgono imprese artigiane. Il Comparto artigiano, nel periodo 2020–2025 mostra infatti andamento irregolare: nel 2020 c’erano 404 imprese diminuite nel 2021 di 10 unità e ora si osserva una fase di decrescita che porta a 395 imprese, variazione complessiva del 2,2% rispetto al 2020.

L’ultimo biennio segna una nuova contrazione nel numero di occupati e gli addetti diminuiscono del 6,6% rispetto al 2020, da 833 a 778. La struttura settoriale conferma la forte concentrazione nei servizi (35%) e nelle costruzioni (33%), seguiti dall’industria (16%), mentre trasporti e turismo rappresentano ciascuno il 7% e primario e commercio restano marginali (1%).

Anche il sistema delle imprese registra una graduale contrazione: 1.497 nel 2022, 1.471 nel 2023 e 1.444 nel 2024. Nel 2025 si osserva un lieve recupero a 1.447, ma il livello resta comunque inferiore sia al picco del 2021 sia al dato iniziale del 2020.

Il quadro occupazionale è ancora più evidente: gli addetti crescono fino al 2021 (5.805, massimo del periodo): nel 2025 sono 5.266. Nel quinquennio si perdono oltre 539 addetti, il 9 %. Se si mettono in relazione questi dati con il calo demografico, inoltre, emerge una dinamica coerente: alla diminuzione della popolazione residente si accompagna un indebolimento del sistema economico locale, con meno imprese rispetto al picco post-pandemico e soprattutto meno addetti.

«I numeri – spiega Marco Rau, presidente Confartigianato Sassari – dicono che Porto Torres sta attraversando una fase delicata: quando diminuiscono popolazione, imprese e addetti non siamo di fronte a fenomeni isolati, ma ai segnali di un territorio che rischia di perdere competitività e opportunità, quindi vita. L’artigianato rappresenta un presidio economico e sociale fondamentale: quando chiude un’impresa non perdiamo solo posti di lavoro, ma competenze, servizi e una parte dell’identità della comunità».

Ancora marginale il ruolo delle imprese femminili, che a a fine 2025 ammontano a 342 unità, con una variazione complessiva contenuta rispetto al 2020 (meno 0,9%), e gli addetti impiegati sono 1.016, in calo del 5,2% rispetto al 2020. C’è forte concentrazione nei servizi (36%), seguiti da commercio (26%) e turismo (16%), mentre risultano più contenute le quote di primario (9%), costruzioni (6%), industria (5%) e trasporti (2%). Le imprese giovanili a fine 2025 sono 89 e rappresentano una componente in riduzione rispetto al 2020 (-19,1%).

Le imprese guidate da under 35 si concentrano prevalentemente nei servizi (31%), seguiti da commercio (22%) e turismo (18%). Più contenuta la presenza in costruzioni (10%), primario (9%), industria (7%) e trasporti (3%). Di fronte al calo dei numeri dell’occupazione, è necessario, secondo Confartigianato, mettere in campo politiche capaci di sostenere gli investimenti.

«Bisogna favorire il ricambio generazionale, formare le competenze richieste dalle imprese e rendere il territorio più attrattivo per chi vuole fare impresa – aggiunge Rau -. La road map di Confartigianato ha fatto tappa da poco anche a Porto Torres, non a caso, una delle porte dello sviluppo artigiano ed economico del Nord Sardegna. Il porto, l’area industriale, le infrastrutture e il patrimonio di professionalità presenti rappresentano un capitale che va valorizzato. Da qui vogliamo ripartire, ascoltando imprese e costruendo insieme alle istituzioni le condizioni per rilanciare gli investimenti e l’occupazione. Siamo convinti che, se Porto Torres tornerà a crescere, ne beneficerà l’intero sistema produttivo del Nord Sardegna». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il caso

Sassari, carabiniere trova un portafoglio ma lo restituisce senza soldi: indagato per furto aggravato – La vicenda

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative